Ayurveda e non solo. Ci sono anche le house boat tra le mangrovie, campi tendati sulle montagne, resort affacciati direttamente sulle spiagge del Mare Arabico: il tutto naturalmente scandito dai ritmi lenti e l’attenzione al benessere. Il Kerala, perla dell’India del sud e considerata tra le mete imperdibili del 2026, ha presentato a Roma la sua offerta turistica grazie al Kerala Travel Meet – Roma 2026, un roadshow rivolto a tour operator, agenti di viaggi e professionisti del turismo italiani.
L’evento, organizzato per rafforzare la visibilità di uno degli stati più affascinanti dell’India, ha rappresentato un momento chiave per rafforzare le relazioni tra i due Paesi, con l’obiettivo di sviluppare nuove partnership commerciali e presentare il Kerala non più solo come una meta di benessere, ma una destinazione che punta sull’empowerment locale e su un’offerta “heritage” capace di emozionare il mercato italiano, sempre più esigente e attento ai valori della terra.
Il roadshow è stato guidato da Sikha Surendran IAS, direttrice dell’ente di promozione Kerala Tourism, insieme a una delegazione di operatori turistici indiani, tra cui rappresentanti dei gruppi alberghieri quali Abad Hotels and Resorts, Cgh Earth e Inter Grande Hotels – Igh, oltre a specialisti del turismo benessere e ayurvedico tra cui Isola Di Cocco Ayurvedic Beach Resort, Kairali Ayurvedic Health Resort, Somatheeram Ayurvedic Health Resort e Somatheeram Research Institute and Ayurveda Hospital. Presenti anche il dmc Pioneer Personalized Holidays e le compagnie aeree Air India, Etihad e Qatar Airways.
L’evento ha dato ampio spazio al networking, con incontri diretti tra i partner del Kerala e il trade italiano, favorendo il confronto, lo scambio di idee e l’avvio di nuove collaborazioni e progetti di co-promozione. All’incontro ha partecipato anche H.E Ms. Vani Rao IFS, ambasciatrice dell’India in Italia.
«Il Kerala Travel Meet di Roma rappresenta un’importante occasione di dialogo con il mercato italiano, che continua a dimostrare un forte interesse verso il nostro Paese – ha spiegato Sikha Surendran IAS – L’Italia è per noi un mercato strategico e l’incontro conferma l’attenzione del trade verso un’offerta che unisce benessere, cultura, sostenibilità ed esperienze autentiche. Il nostro obiettivo è costruire collaborazioni solide e di lungo periodo. Quest’anno siamo arrivati qui nella Capitale e vogliamo mostrare le bellezze naturalistiche della nostra terra come le spiagge e le montagne, il prossimo anno molto probabilmente toccheremo un’altra città italiana e ci concentreremo più sul concetto di benessere collegato alla medicina ayurveda».
L’obiettivo è tornare ai volumi pre-Covid, utilizzando non solo i canali tradizionali e le fiere, ma anche una forte presenza sui social media e collaborazioni dirette con gli operatori italiani.
NUMERI IN CRESCITA E TURISMO GREEN
A supporto dell’interesse del mercato e della presenza della delegazione, sono stati presentati anche i dati ufficiali sugli arrivi internazionali. Dopo la fase più complessa della pandemia, i flussi dall’Italia hanno registrato una ripresa costante, passando da 1.089 visitatori nel 2021 a 13.311 nel 2023. La crescita è proseguita nel 2024, con 16.675 arrivi, segnando un incremento di circa il 25% rispetto al 2023 e riflettendo una rinnovata fiducia e l’attrattività della destinazione. Le indicazioni preliminari per il 2025 evidenziano un’ulteriore crescita positiva, con un trend altrettanto favorevole previsto anche per il 2026. Il posizionamento globale del Kerala ha inoltre ricevuto un importante riconoscimento con l’inclusione tra le 26 migliori destinazioni di viaggio al mondo per il 2026, secondo Rough Guides.
Il Kerala non è solo una meta turistica, ma anche un laboratorio di turismo responsabile. Durante l’incontro è stato evidenziato il successo del progetto Kumarakom, che coinvolge 50mila famiglie locali nella filiera turistica, e l’importante programma di empowerment femminile, dove gruppi di donne gestiscono alloggi, ristorazione tradizionale e attività culturali. Con oltre il 30% del territorio protetto da foreste e decine di riserve naturali, lo Stato si conferma leader nell’ecoturismo: oltre il 30% del territorio è coperto da foreste, con 17 riserve naturali, 2 riserve di tigri, 5 parchi nazionali e oltre 60 destinazioni di eco-turismo, a conferma di un impegno strutturato nella tutela dell’ambiente e della biodiversità.
Per chi pianifica un viaggio nel 2026 è stato presentato anche un ricco calendario di eventi tra cui la Kochi–Muziris Biennale, la più grande esposizione d’arte dell’India e uno dei principali festival di arte contemporanea dell’Asia, in corso fino al 31 marzo 2026, che si sviluppa in spazi diffusi nel quartiere storico di Fort Kochi, il Kerala Travel Mart (Ktm), il più grande buyer-seller meet del turismo indiano, previsto per settembre 2026, e il Nishagandhi Dance Festival, in programma a febbraio a Thiruvananthapuram, dedicato alle danze classiche indiane. Infine, nell’ambito del Muziris Heritage Project, verranno presentati 33 itinerari heritage che attraversano l’intero Stato da Kasaragod a Kollam, offrendo una lettura del patrimonio storico e culturale del Paese.
Il Kerala si conferma così una destinazione che sa rinnovarsi, offrendo un equilibrio perfetto tra il relax profondo dell’ayurveda e l’avventura sostenibile tra le sue famose “backwaters” e le rigogliose colline del tè.


