Per Ita Airways una stagione estiva all’insegna della regolarità nei collegamenti e della moderazione nei rincari tariffari. Parola del presidente della compagnia, Sandro Pappalardo, intervenuto al forum nella Masseria di Bruno Vespa. Una dichiarazione che suona come una forte rassicurazione per l’utenza aerea in tempi di turbolenze geopolitiche.
«Le tariffe – ha garantito Pappalardo – non lieviteranno oltre il 5% e la nostra aerolinea assicurerà tutti i voli schedulati. Oggi contiamo 108 aeromobili e il 74% di questi è di nuova generazione. Abbiamo l’ambizione di arrivare al 2030 con una flotta totalmente rinnovata e di diventare così la compagnia aerea più giovane d’Europa».
Pappalardo ha poi illustrato nel dettaglio la strategia adottata che permetterà al vettore di volare in economia senza incidere sul sistema tariffario: a partire dalla considerazione che gli Airbus in flotta consumano il 25% in meno di carburante
«Tutto questo – ha spiegato – è legato ad un’operazione di hedging che abbiamo posto in essere a fine 2025 e che ci assicura a prezzi calmierati l’80% del carburante che ci serve per volare, e ci permette di non tagliare i voli in questa summer. Quindi quando leggiamo che il gruppo Lufthansa taglierà 20.000 voli, non si parla di Ita. Non solo non annulleremo voli a causa del costo carburante, ma riusciamo anche a non incidere negativamente sul costo dei biglietti: probabilmente ci sarà un piccolo aumento dovuto a tutto il contesto, ma crediamo di riuscire a chiudere la stagione con un incremento del costo dei biglietti che non supererà il 5%».
L’ACCORDO CON LA FARNESINA
Proprio sul versante tariffario Ita Airways ha annunciato la sigla di un protocollo d’intesa con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, finalizzato a sviluppare una partnership strategica con il Dicastero per valorizzare il Sistema Italia, rafforzando l’attrattività del Paese e sostenere i flussi di traffico da e verso il territorio nazionale.

Punto centrale dell’accordo è lo sviluppo di rotte e l’internazionalizzazione del sistema Paese, la diplomazia sportiva, mediante possibili tariffe agevolate per figure coinvolte in iniziative sportive internazionali, e la partecipazione congiunta a conferenze, forum, fiere ed eventi promozionali in Italia e all’estero.
Il protocollo prevede inoltre la possibilità di definire tariffe agevolate per iniziative promosse dal Maeci, nonché la condivisione di studi, analisi e statistiche su trend di mercato, domanda internazionale, sostenibilità e formazione della forza lavoro.
«Il trasporto aereo non rappresenta solamente un servizio – ha sottolineato Pappalardo nel commentare l’accordo – ma una vera e propria infrastruttura strategica a supporto della competitività del sistema produttivo nazionale. La rete diplomatica italiana costituisce un presidio essenziale per accompagnare la compagnia e valorizzare la sua proiezione internazionale».
Il presidente ha poi aggiunto: «Ita, in qualità di compagnia aerea di riferimento nazionale, contribuisce ogni giorno a rappresentare all’estero i valori che rendono il nostro Paese riconoscibile e apprezzato come: qualità, eleganza, affidabilità, capacità manifatturiera. Ringraziamo vivamente il Maeci e il ministro per il prezioso contributo offerto allo sviluppo delle nostre attività internazionali e confermiamo la piena disponibilità a rafforzare gli ambiti di reciproca cooperazione per servire sempre meglio l’ecosistema produttivo del nostro Paese».
LA CORSA DI ITA NON È SU RYANAIR
Riguardo ai cieli italiani dominati dal colosso Ryanair, Pappalardo ha spiegato e chiarito il ruolo di Ita: «Noi non siamo in competizione con le low cost, ognuno ha un proprio mercato. Loro sono nei settori dove le compagnie di bandiera non riuscivano ad entrare per mancanza di aeromobili.
Sarebbe un mercato remunerativo? «Non del tutto – ha chiarito – le rotte interne non lo sono. Noi abbiamo deciso un altro tipo di offerta, abbiamo standard molto elevati. I territori spesso aiutano altre compagnie che non sono nostri competitor. I territori però meriterebbe di più, la Puglia ad esempio avrebbe bisogno almeno di tre voli Ita al giorno in più».
ITA E ATITECH POTENZIANO LA COLLABORAZIONE
Intanto, Ita e Atitech hanno raggiunto un’intesa preliminare sui principali termini di una nuovo accordo per le attività di manutenzione degli aeromobili.
Il piano si inserisce nel percorso di rafforzamento dei processi operativi e industriali della compagnia, con l’obiettivo di assicurare un presidio sempre più efficace a supporto della flotta, introducendo misure di efficientamento tecnico-organizzativo per ottimizzare la pianificazione e l’esecuzione dei servizi manutentivi, rafforzando al tempo stesso il coordinamento tra le rispettive strutture tecniche.
“L’intesa preliminare raggiunta con Atitech rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento delle attività manutentive a supporto della nostra flotta – sottolinea Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita – L’obiettivo è costruire un modello di collaborazione ancora più efficace, fondato su qualità, flessibilità, fiducia e responsabilità».
La foto è stata inviata dall’ufficio stampa di Ita
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
Guarda altri articoli

