Il sorpasso. Nel 2025 l’Italia si è lasciata la Spagna alle spalle volando al primo posto nell’Unione europea per numero di presenze nelle strutture ricettive. La Francia ha completato il podio.
Fanno rumore i dati (aggiornati al 24 settembre 2026) emersi dall’audizione del presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026 davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Globalmente, inoltre, nei primi sette mesi del 2026 le presenze turistiche in Italia sono aumentate del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Merito della crescita della clientela straniera a fronte della stazionarietà di quella residente.
I numeri dell’Istat
Lo scorso anno, dunque, le strutture ricettive italiane hanno registrato 160,8 milioni di arrivi, +7,7% rispetto al 2024, e 535,5 milioni di presenze, con una crescita del 6%.
Una crescita sostenuta soprattuto dalla domanda internazionale: presenze straniere salite dell’8% rispetto al +3,5% della componente domestica. La quota dei pernottamenti stranieri ha raggiunto il 56,3% del totale.
L’Italia strappa così lo scettro alla Spagna, che nel 2025 ha registrato 512,9 milioni di presenze, e alla Francia, 471,7 milioni. Evidente il balzo in avanti del nostro Paese, che nel 2019 occupava invece il quarto posto nell’Ue dopo Spagna, Francia e Germania.
Non sta nella pelle il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi: «Dopo aver superato la Francia nel 2024 – nota – adesso sorpassiamo anche la Spagna. Un primato non casuale, ma frutto della precisa strategia politica del governo, in collaborazione con le imprese del settore, i lavoratori, i territori e le Regioni».
Turisti in aumento nel 2026
Le buone notizie non finiscono qui. Nella sua relazione Chelli ha segnalato che “nei primi sette mesi del 2026 le presenze turistiche in Italia sono cresciute del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie agli stranieri“: (+4,8%) rispetto alla componente domestica, rimasta stabile.
Le presenze internazionali hanno raggiunto il valore di 180,8 milioni, pari al 58,5% del totale (un punto percentuale in più rispetto ai primi sette mesi del 2025).
La permanenza media è passata da 3,27 a 3,41 notti per cliente. In particolare, nel bimestre giugno-luglio 2026 le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere hanno registrato 154,6 milioni di presenze, di cui 88,4 milioni di stranieri e 66,1 milioni di italiani.
Rispetto allo stesso bimestre del 2025, le presenze estere sono aumentate del 2,9%, mentre quelle dei residenti sono scese dello 0,9%. La variazione complessiva è del +1,2%. La crescita risulta più sostenuta negli esercizi alberghieri (+2,0%) che in quelli extra-alberghieri (+0,5%).


