Italo punta a ridurre del 90% le proprie emissioni complessive entro il 2050, comprese quelle indirette legate alla catena di fornitura. È questo uno degli obiettivi del percorso di decarbonizzazione del gruppo, illustrato da Alessandra Caponio, head of environment di Italo, durante “It’s all energy & efficiency”, l’evento dedicato ai professionisti della transizione energetica.
La società ha recentemente ottenuto la validazione dei propri target climatici da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), che ne ha riconosciuto l’allineamento alle evidenze scientifiche sul cambiamento climatico e agli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
«La validazione dei nostri target rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di sostenibilità di Italo», ha dichiarato Caponio. «Non è un punto di arrivo – ha aggiunto – ma un punto di partenza». La strategia prevede due traguardi, al 2030 e al 2050, per ridurre progressivamente le emissioni dirette e indirette.
Il piano coinvolgerà tutte le attività del gruppo, dal trasporto ferroviario ai collegamenti su gomma di Itabus, per il quale proseguirà l’incremento dell’utilizzo di combustibile Hvo. Un ruolo centrale sarà affidato anche alla filiera dei fornitori, comprese le attività di manutenzione, pulizia e servizi.
«La sostenibilità è oggi un elemento strategico di competitività: clienti, investitori e stakeholder chiedono sempre più trasparenza e responsabilità», ha concluso Caponio.


