La passione è rimasta la stessa di 30 anni fa, quando Angelo De Negri diede vita alla Borsa Mediterranea del Turismo. Oggi la Bmt è diventata un punto di riferimento del settore con epicentro al Centro-Sud, ma per De Negri la prova tangibile di una scommessa vinta.
Nato a Torino ma napoletano doc, ricorda con un sorriso quando in casa lo chiamarono “Angioletto”. «Sarebbe stato più veritiero diavoletto», commenta oggi con ironia, ripensando a quella sua inarrestabile voglia di fare che, più che alla pace celestiale, somiglia a un fuoco perpetuo che arde sotto ogni suo progetto.
I motori della Bmt sono già caldi. Quest’anno c’è una novità importante: Bmt Innovation, perché questa scelta?
«Perché abbiamo voglia di svecchiare, di incuriosire, di anticipare i trend. C’è tutto un mondo nuovo dietro al turismo, non solo dietro a quello delle fiere. Nonostante le incertezze geopolitiche, il turismo è vivo, ma lo vedo un pò lento, un po’ depresso da tutto quello che arriva dalla tv. Come operatore da cinquant’anni, e portiamo con orgoglio questo marchio, ho capito che serviva una scossa. Bmt Innovation nasce per dare risposte concrete a chi è indeciso».
L’intelligenza artificiale sarà il cuore pulsante di questa edizione. Cosa dobbiamo aspettarci?
«Abbiamo creato una vera propria arena nel Padiglione 5, una formula ispirata ai Tedx, posizionandola strategicamente nel cuore della fiera. Per due giorni, giovedì e venerdì, si alterneranno dei veri guru dell’Ai. Non sarà una semplice sala convegni, ma uno spazio vibrante capace di ospitare 200 persone alla volta. Sarà un dialogo aperto per capire come questa tecnologia possa essere un plus per la nostra professione. È un servizio che offriamo alla categoria. Ci vuole coraggio e un investimento economico non indifferente per portare a Napoli i migliori nomi del settore, ma è necessario se vogliamo che le agenzie rimangano competitive. Non è un caso che persino le Ferrovie dello Stato oggi usino l’Ai: ignorarla è un suicidio professionale. Molti sono diffidenti, ma io dico: guai a restare indietro! Io sono partito dal ciclostile, sono passato al telex e il fax. Oggi l’Ai è ovunque, persino negli apparecchi acustici. Bisogna saperci dialogare, non averne paura».
Molti agenti di viaggi temono che la tecnologia potrebbe penalizzare e non aiutare il loro lavoro. Lei cosa ne pensa?
«È assolutamente un supporto, non un sostituto. Ma gli agenti devono tornare a fare gli agenti. Dopo il Covid il numero di agenzie si è dimezzato: sono rimaste quelle con passione e spirito di sacrificio. Oggi però vedo troppa confusione di ruoli. Il tour operator fa l’industria, “fabbrica” il viaggio: l’agenzia è il negozio qualificato. Se l’agenzia si mette a fare il pacchetto fai da te o ignora le normative fiscali e le assicurazioni, rischia grosso. La fiera serve proprio a questo: riportare ordine e professionalità nel sistema».
C’è chi dice che le fiere siano superate. Lei però rilancia con forza…
«Chi non crede nelle fiere non crede nel proprio lavoro. Noi siamo diventati leader nel Centro-Sud, non solo con Bmt, ma con fiere come Gustus, arKeda o pharMexpo. Se siamo qui da 30 anni è perché offriamo concretezza. La fiera è l’unico posto dove ancora incontri il fornitore, conosci l’interlocutore o ti formi. Chi torna da una fiera senza un nuovo business in borsa ha un problema di management, non è colpa della fiera».
Napoli sta vivendo un momento d’oro, quasi “trainante” rispetto al resto d’Italia. Come si rifletterà questo in fiera?
«Napoli è un’altra Italia, una capitale che traina tutto il Centro-Sud. Entro il 2027 vedremo l’apertura di 6 /7 alberghi di lusso di grande catene internazionali. Per questo abbiamo inserito il settore Napoli Luxury Destination e il ritorno del Premio Mediterraneo. Premeriemo queste nuove strutture e le compagnie aree che portano business. Puntiamo sul turismo di lusso, quello di qualità, non sull’overtourism che a me, come parola, non piace neanche».
Ci saranno novità anche per il turismo di nicchia?
«Assolutamente sì. Sto sondando personalmente il settore delle ville e dei casali, partendo dall’Umbria. Creeremo uno spazio dedicato per offrire alle agenzie un prodotto facile, appetibile e sicuro per i mesi di vacanza. C’è tanta richiesta di soluzioni, itinerari e luoghi ancora da scoprire o meno battuti. Vogliamo dare strumenti nuovi per mercati nuovi».
Nel 2027 festeggerete i 30 anni, in coincidenza con l’America’s Cup a Napoli. Qual è il segreto di questa longevità?
«L’entusiasmo. Io non mi fermo mai. la Bmt è la fiera che è stata definita “la più amata dagli agenti di viaggi” e io vivo il turismo sulla mia pelle da mezzo secolo, da quando nessuno ancora conosceva le Seychelles (ride). Non so dove arriverà tra dieci anni, ma spero che resti sempre la stessa voglia di fare e mettersi in discussione».


