Lufthansa mostra i muscoli di fronte al binomio micidiale crisi Medio Oriente–jet fuel: penali raddoppiate in caso di cancellazione, soprattutto delle tariffe Flex, e 20.000 rotte a corto raggio soppresse entro ottobre.
DURA LEX SED FLEX
Contrariamente a quanto deciso dalle compagnie del Golfo, dal 7 aprile 2026 il gruppo tedesco ha introdotto nuove penali di cancellazione più alte – da 70 a 150 euro – su più classi di viaggio, soprattutto per le tariffe intermedie e le Flex. Si può arrivare fino a 2.000 euro e in molti casi si perde l’intero importo speso. Per ora Ita Airways non risulta coinvolta in queste nuove penali.
Per il momento il provvedimento riguarda alcune tratte verso l’area Asia-Pacifico (a parte Cina, Giappone, Singapore, Malesia e Australia), Sudafrica, Mauritius e Seychelles
Lufthansa non ha fornito spiegazioni: probabilmente l’intento è quello di limitare prenotazioni speculative con cancellazione last minute.
IL TAGLIO DI 20.000 VOLI
Altra conseguenza dell’attuale momento storico il taglio dei collegamenti: Lufthansa ne eliminerà 20.000 a corto raggio entro ottobre.
Una decisione che non riguarda Ita Airways, come ha sottolineato il amministratore delegato e direttore generale, Joerg Eberhart, in un’intervista al Messaggero: «Non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai, qualora le tensioni dovessero perdurare, ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto. Oggi i nostri voli verso l’Asia, Tokyo, Bangkok, Delhi, sono pieni. Nessun problema di carburante, abbiamo scorte per nove mesi».
Il provvedimento di Lufthansa, dunque, riguarda soprattutto gli aeroporti di Monaco e Francoforte e punta a cancellare le rotte che il caro jet fuel rende meno redditizie. La riduzione sarà in parte compensata da nuove rotte con base Zurigo, Vienna e Bruxelles.
I passeggeri prenotati stanno ricevendo email e sms su circa 120 voli giornalieri eliminati sino alla fine di maggio. Soppressi anche voli da Francoforte verso alcune destinazioni in Polonia e Norvegia.
Il Gruppo Lufthansa fa sapere che le misure consentiranno un risparmio di oltre 40.000 tonnellate di carburante e si riserva di comunicare tra fine aprile e inizio maggio “ulteriori modifiche al programma dei voli estivi”.


