L’Unwto aggiorna l’Agenda per lo sviluppo del turismo in Africa

L’Unwto aggiorna l’Agenda per lo sviluppo del turismo in Africa
31 Luglio 06:55 2023 Stampa questo articolo

Anche il turismo africano rialza la testa dopo la pandemia, ma per consolidare il trend e riprendere il percorso virtuoso di uno sviluppo ragionato ci vogliono piani di investimenti e tanta formazione. Alla 66ª riunione della Commissione regionale dell’Unwto per l’Africa, gli Stati membri si sono uniti ai rappresentanti delle organizzazioni internazionali e del settore privato per concentrarsi proprio sulle opportunità relative ai posti di lavoro e agli investimenti nel turismo, riconoscendo anche la necessità vitale di affrontare le sfide, tra cui la crisi climatica.

Secondo gli ultimi dati dell’Unwto, il turismo in tutta l’Africa sta tornando a rafforzarsi dopo la crisi senza precedenti causata dalla pandemia: nel dettaglio gli arrivi internazionali sono tornati all’88% dei livelli pre-pandemia alla fine del primo trimestre di quest’anno. A livello subregionale, il Nord Africa sta ottenendo addirittura risultati superiori alle aspettative e particolarmente positivi. Qui, gli arrivi sono stati del 4% superiori rispetto ai livelli prepandemici del 2019 nello stesso periodo. Le entrate del turismo internazionale a livello globale, nell’intero continente hanno raggiunto 1 miliardo di dollari nel 2022, in crescita del 50% in termini reali rispetto al 2021.

Tra le destinazioni africane con dati disponibili, Marocco e Mauritius hanno ampiamente superato le entrate del turismo del 2019 nel primo trimestre del 2023.

Accogliendo i delegati, il segretario generale dell’Unwto Zurab Pololikashvili ha dichiarato: «L’Agenda dell’Unwto per l’Africa è stata adattata. La nostra visione per il turismo africano è anche quella di una governance forte, con più istruzione e più posti di lavoro. Per realizzarla, miriamo a promuovere l’innovazione, sostenitore del marchio Africa, facilitazioni per i viaggi leisure e una crescita alimentata da investimenti e partenariati pubblico-privati».

In occasione di questo meeting l’Unwto ha accolto le delegazioni di ben 33 Paesi, tra cui 22 ministri del Turismo, in quello che per il turismo in Africa è considerato l’evento annuale più importante per gli Stati membri della regione. Ai membri è stata fornita una panoramica dei risultati dell’Unwto nell’ultimo anno, con particolare attenzione alle priorità fondamentali per il turismo in Africa a seconda dei Paesi-destinazione: ad esempio una nuova serie di linee guida per gli investimenti a Mauritius, progettati  per gli investitori collegati con progetti turistici nel Paese. Le linee guida fanno seguito a pubblicazioni simili concentrate sulla Tanzania, con edizioni in sviluppo per Malawi, Marocco, Mozambico, Namibia, Ruanda e Zambia. L’Unwto ha anche tenuto due forum sugli investimenti nel turismo in Africa.

Inoltre i membri sono stati informati sui progressi del Comitato Women in Tourism Leadership for Africa dell’Unwto e sull’attenzione dell’organizzazione per l’istruzione e la formazione in tutta questa regione del mondo. I risultati principali includono il Travel Hospitality and Tourism Education Summit (Zambia, maggio 2023) e i piani per l’apertura di un’Accademia internazionale in Nigeria. Con l’imperativo di sostenere il “brand Africa”, ai membri è stato poi fornito un aggiornamento sul lavoro dell’Unwto per consentire ai professionisti del turismo africano di farsi carico della narrazione, anche attraverso due edizioni del dialogo del Think Tank Brand Africa e piani per un seminario di formazione sui media dell’Unwto.

In stretta collaborazione con i suoi Stati membri di tutta la regione, l’Unwto ha così aggiornato la sua Agenda per lo sviluppo del turismo in Africa per una crescita inclusiva. La tabella di marcia rivista riflette le nuove sfide e le priorità delineate dai membri. Altro passaggio obbligato per il quale l’Unwto continua a guidare lo sviluppo del turismo riguarda il tema della sostenibilità, riconoscendo l’impatto di eventi meteorologici estremi, incluso il potenziale per le ondate di calore che rischia di interrompere i trend di crescita per molte regioni del mondo. A Mauritius, i membri hanno ricevuto un aggiornamento del lavoro dell’Unwto riguardo al One Planet Tourism Network e i progressi della Dichiarazione di Glasgow sull’azione per il clima nel turismo.

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Andrea Lovelock
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