Ospitalità della montagna, un business da oltre 4 miliardi di euro

Ospitalità della montagna, un business da oltre 4 miliardi di euro
11 Giugno 15:23 2026

Innovazione, investimenti e sostenibilità. Sono gli asset vincenti dell’ospitalità in montagna per l’immediato futuro e il punto di partenza è il valore aggiunto di 4,3 miliardi di euro, che ha finora generato oltre 6,8 milioni di arrivi ogni stagione.

Temi e dati di rilievo nella terza edizione del Mountain Hospitality Forum, l’appuntamento annuale organizzato da Confindustria Alberghi, che dopo essere stato ospitato nelle edizioni precedenti a Belluno e Cortina, quest’anno si è svolto a Courmayeur.

La crescita più significativa della montagna si è avuta proprio in questi ultimi anni, grazie soprattutto alla manifesta attrattività internazionale delle destinazioni alpine e appenniniche, con una quota di presenze straniere che oggi supera il 50%, rispetto alla clientela nazionale.

Nel corso della giornata, rappresentanti delle istituzioni, investitori, operatori alberghieri e professionisti del real estate turistico hanno condiviso analisi, esperienze e visioni sul futuro delle destinazioni montane, evidenziando come la crescente attrattività di questi territori richieda strategie capaci di coniugare sviluppo economico, tutela dell’identità locale e sostenibilità.

«La montagna – ha sintetizzato Elisabetta Fabri, presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi – rappresenta un’opportunità sempre più interessante, sia sul piano degli investimenti sia in ambito turistico. I dati sono incoraggianti e confermano la crescita del segmento montano, evidenziandone la capacità di rispondere a una domanda in evoluzione, orientata verso esperienze di qualità, benessere e fruizione del territorio durante tutto l’anno. Se il cambiamento climatico pone nuove sfide alla stagione invernale, il progressivo innalzamento delle temperature estive sta al tempo stesso rafforzando l’attrattività delle terre alte come alternativa al mare. In questo scenario, la montagna può rappresentare una leva importante di sviluppo, capace di favorire la destagionalizzazione e di creare nuove opportunità per le imprese e i territori».

Il confronto ha evidenziato come la montagna stia vivendo una fase particolarmente dinamica, caratterizzata da una crescente attenzione da parte degli investitori e da una progressiva destagionalizzazione dei flussi turistici. In questo contesto, la qualità dell’offerta ricettiva, l’innovazione dei servizi e il miglioramento delle infrastrutture rappresentano fattori sempre più determinanti per intercettare le nuove esigenze dei viaggiatori e consolidare il posizionamento delle destinazioni italiane sui mercati internazionali.

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