Pasqua all’italiana, Federalberghi: “10,6 milioni in viaggio”
Pasqua tricolore per gli italiani. Con prenotazioni fatte con largo anticipo, secondo Federalberghi, saranno 10,6 milioni gli italiani in viaggio, prevalentemente con il proprio mezzo di trasporto e l’85% resterà entro i confini nazionali, principalmente in zone vicine alla propria regione, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro. È il quadro disegnato dall’indagine realizzata da Tecnè per conto della federazione degli albergatori della Confcommercio.
Ma che cosa conquista maggiormente gli irriducibili della vacanza in queste festività? La possibilità di rimanere nel proprio Paese, recandosi al mare o visitando località d’arte, in aree di prossimità, soggiornando in case di parenti o amici, oppure affidando all’hotel la buona riuscita del viaggio. Il “bollino rosso” delle partenze si collocherà nella giornata di venerdì santo, 3 aprile (41,6%), mentre giovedì 2 aprile si muoverà la prima consistente “quota” di viaggiatori (30%).
Rispettando le tradizioni, a incidere maggiormente sulla spesa degli italiani sarà la buona tavola, seguita dalle spese di viaggio e da quelle dedicate al pernottamento. Resta incisivo il tema dell’aumento del costo della vita, che avrebbe indotto il 47,8% degli individui intervistati a ridurre la durata del soggiorno.
«Possiamo parlare di un test positivo – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – e di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro, ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza. In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio quello alto spendente che proviene dall’altra parte dell’Oceano».
I NUMERI DI PASQUA
Nella disamina dei movimenti degli italiani, le mete preferite per chi resta in Italia saranno il mare (33,0%), le località d’arte (21,2%), la montagna (20,0%) e, a seguire, i laghi (4,2%) e le località termali (3,3%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (62,3%), seguite da quelle extraeuropee (12,7%), dalla montagna (9,1%) e dalle località marine (8,7%).
Riguardo alle sistemazioni, ancora una volta l’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (33,5%); seguito dall’albergo o dal villaggio turistico con un 17,8%, dalle case di proprietà (14,8%) ed in coda dai bed & breakfast (13,9%). La durata media della vacanza pasquale si attesta sui 4 giorni e la spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 523 euro.
Infine, durante questi giorni di vacanze pre-estive le attività principali consisteranno in passeggiate (78,9%), la scoperta dell’enogastronomia locale (44,3%), relax (40,7%) e le attività sportive (9,9%).
Nel confronto con la Pasqua 2025 vale la pena evidenziare che quest’anno mancheranno all’appello oltre 700mila italiani, poiché lo scoro anno si erano registrati circa 11,3 milioni in viaggio.
LA PASQUA ROMANA
La Pasqua di Roma, invece, sarà salvata da cinesi, americani ed europei. È la prima valutazione espressa da Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, che alla vigilia del primo importante appuntamento con l’incoming internazionale, traccia una previsione all’insegna del cauto ottimismo, sulla base del booking consolidato in questi ultimi giorni.
«L’incertezza di questo periodo – sottolinea – legata ai conflitti in atto, spinge i viaggiatori a decisioni last minute, specie per ciò che riguarda gli arrivi da alcune aree del mondo come Giappone e Australia. Mentre tiene la Cina, i cui voli di collegamento con l’Italia non necessitano di stop over negli Emirati Arabi. Al momento, pensiamo che l’occupazione alberghiera nel periodo di Pasqua sarà all’incirca quella dell’anno scorso, risultato che sarebbe estremamente positivo alla luce della situazione internazionale, al netto delle prenotazioni last minute».
Ad azzardare numeri è l’amministrazione capitolina, che per il periodo pasquale prevede circa 500mila turisti in arrivo, per un totale di 1,2 milioni di presenze negli alberghi e nelle strutture ricettive. Un quadro che conferma il trend positivo del settore, nonostante il contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze.
È dunque ottimista l’assessore al Turismo Alessandro Onorato, che ha illustrato i dati a margine del Duco Travel Summit. Se i pronostici verranno azzeccati si tratterebbe di un incremento degli arrivi pari al +2% e una crescita delle presenze dell’1,3% rispetto al 2025, anno già considerato da record per la città.
Visto che quest’anno la Pasqua cade il 5 aprile, la coincidenza di un weekend lungo dovrebbe favorire gli spostamenti, spingendo molti viaggiatori a programmare soggiorni brevi nella Capitale. Ma anche il Comune di Roma ritiene che quest’anno il turismo sarà in larga parte domestico.
Un andamento che, se confermato, andrebbe a consolidare un buon trend di inizio anno: basti pensare che tra gennaio e febbraio a Roma si sono registrati circa 1,76 milioni di arrivi e 3,93 milioni di presenze nelle strutture ricettive romane, con un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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