La voglia di partire non arretra, ma cambia forma. Secondo il nuovo Global Travel Confidence Index di Allianz Partners, realizzato da Ipsos su oltre 11mila intervistati in dieci mercati, il 74% del campione globale pianifica una vacanza estiva; in Italia, la quota si attesta al 67%. A pesare sulle scelte sono soprattutto inflazione, instabilità geopolitica e maggiore attenzione al valore della spesa.
La domanda resta solida, ma tende a orientarsi verso mete più vicine: il 42% dei viaggiatori globali e il 41% degli italiani prevede di restare nel proprio Paese. Coste, aree rurali e montagna raccolgono il 31% delle preferenze domestiche, confermando l’interesse per vacanze percepite come più accessibili e rigeneranti.
L’aumento dei prezzi preoccupa il 77% del campione e il 79% degli italiani, ma non cancella il desiderio di partire: l’85% degli intervistati nel nostro Paese considera la vacanza annuale una priorità. Piuttosto, si razionalizzano i budget: il 63% degli italiani taglia altre spese non essenziali e il 55% ridimensiona i programmi di viaggio per renderli sostenibili. La spesa media prevista in Italia è di 986 euro a persona, sotto la media globale di 1.572 euro. Il Paese dove si spende di più è la Svizzera, con 2.580 euro, seguita da Stati Uniti (2.261 euro) e Cina (2.221 euro); alle spalle dell’Italia, Spagna (952 euro) e India (800 euro).
IL SUCCESSO DEL TURISMO ESPERIENZIALE
Accanto alla prudenza economica, cresce il peso delle esperienze. Il 51% degli italiani intende partecipare a concerti, festival o eventi culturali durante la vacanza, mentre il 34% guarda agli eventi sportivi. Un terzo del campione italiano mostra inoltre interesse per crociere, viaggi fluviali o formule expedition.
In un contesto più incerto, aumenta anche la centralità della sicurezza. Il 77% degli italiani cita l’instabilità geopolitica tra le principali preoccupazioni, mentre ritardi, cancellazioni, emergenze mediche e bagagli smarriti restano tra i timori più diffusi. Ne deriva un ruolo sempre più strategico per l’assicurazione di viaggio, percepita non solo come tutela economica ma come fattore di fiducia: tra chi la acquista, l’83% degli italiani indica la serenità come motivazione principale.
IL VALORE DELLE CONSULENZA
Per il trade, il dato più interessante riguarda i canali di acquisto: in Italia agenzie di viaggio e tour operator rappresentano il primo punto di accesso alle polizze, con il 28% delle preferenze, davanti agli assicuratori diretti. Un segnale che conferma il valore della consulenza nella costruzione di pacchetti capaci di rispondere a un viaggiatore più attento, selettivo e orientato alla protezione.
Commentando i risultati, Marco Gioieni, amministrato delegato di Allianz Partners Italia, ha dichiarato: «Quello che stiamo osservando non è un calo della domanda di viaggi, ma una chiara evoluzione nel modo in cui le persone viaggiano. Si tratta di un viaggiatore più consapevole, ma anche più resiliente, che sta ridefinendo l’intero panorama dei viaggi».


