Binter si ritira dalla corsa per Azores Airlines. Come riferisce El Economista, la compagnia aerea delle Isole Canarie ha deciso di non presentare una manifestazione d’interesse per il vettore portoghese ed è quindi esclusa dalla prima fase della procedura di gara.
La decisione segna un’inversione di marcia di Binter rispetto all’interesse mostrato nelle scorse settimane. La compagnia aerea aveva annunciato che avrebbe preso in considerazione l’acquisizione di Azores, a patto che le condizioni economiche fossero favorevoli e il progetto in linea con il suo modello di connettività.
Inoltre, aveva osservato che il vettore portoghese non aveva alcun valore strategico e non offriva sinergie al suo progetto attuale.
Restano in lizza sei candidati
Il processo di vendita di Binter prosegue ora con sei candidati, che dovranno presentare le loro offerte non vincolanti entro lunedì 28 settembre. Quindi inizierà una seconda fase di offerte vincolanti e negoziazioni con i candidati selezionati.
Il governo portoghese punta a finalizzare la privatizzazione entro la fine dell’anno. Tuttavia, la situazione finanziaria di Azores rappresenta uno dei principali ostacoli all’operazione: la compagnia ha chiuso il 2025 con perdite per 53,9 milioni di euro, un debito finanziario netto di 498,9 milioni di euro e un patrimonio netto negativo di circa 490 milioni di euro.
Nella prima metà del 2026 Azores ha ridotto le perdite nette a 2,1 milioni di euro, sebbene l’Ebitda sia rimasto negativo a 7,6 milioni. I ricavi sono diminuiti dell’1% a 134,4 milioni di euro, mentre le spese sono aumentate del 4,8% a causa dell’aumento dei costi del carburante.


