San Valentino all’insegna del benessere? Un’idea allettante e anche romantica, ma non certo a buon mercato. È quanto emerge dall’indagine di Altroconsumo su 20 strutture termali e spa.
Negli ultimi anni, le spa sono diventate una delle scelte preferite per concedersi una pausa di benessere o fare un regalo “esperienziale”, soprattutto in occasioni speciali come San Valentino. Ma dietro prezzi che a prima vista possono sembrare simili, si nascondono differenze importanti: durata reale dell’ingresso, servizi inclusi o extra, affollamento e costi aggiuntivi possono cambiare molto il valore finale dell’esperienza. La conclusione è chiara: non sempre l’offerta meno cara è quella che conviene di più, e il prezzo va sempre letto insieme a ciò che comprende.
L’INDAGINE IN ITALIA
L’indagine ha preso in esame 20 spa e parchi termali non curativi distribuiti su tutto il territorio italiano, selezionando solo strutture senza obbligo di soggiorno in hotel e adatte anche a un ingresso giornaliero o come regalo. Dall’analisi emerge subito un primo dato: non tutte le spa offrono davvero un ingresso “standard” da 4-5 ore. Molte lavorano con pacchetti più brevi o formule di coppia, rendendo il confronto meno immediato.
QUANTO SI SPENDE
I prezzi rilevati mostrano una forbice molto ampia: si va da circa 35-40 euro a persona fino a oltre 80-90 euro, con punte più alte nei pacchetti di coppia o nelle date più richieste. In generale: San Valentino costa quasi sempre di più di una domenica normale, soprattutto nelle spa più note; le strutture più grandi e scenografiche tendono ad avere prezzi più elevati; il prezzo d’ingresso da solo dice poco: conta molto cosa è incluso. Tra i più cari, Qc Terme Roma, la Rosa del Deserto e Sorgente Borbonica di Napoli, De Montel – Terme Milano. Tra i più economici, Island spa di Mantova, le terme di Saturnia, Asmana Wellness World di Firenze.
«Prima di scegliere una spa, non fermarti al prezzo d’ingresso: verifica sempre quante ore reali di accesso hai e cosa è incluso – ha dichiarato Matteo Marano, analista di mercato di Altroconsumo – Un biglietto più caro può convenire se comprende kit, tisaneria o aperitivo, evitando extra a sorpresa. Se davvero vuoi risparmiare, meglio una domenica non festiva o un giorno infrasettimanale rispetto al 14 febbraio, prenotando in anticipo per avere più scelta di orari e formule: rimarrà sempre una piacevole (e romantica) esperienza anche se non viene vissuta per forza il giorno di San Valentino».



