Potrebbero essere circa 50.000 i passeggeri coinvolti nell’ondata di scioperi che interesseranno il comparto aereo domenica 13 settembre. Sono le stime diffuse da ItaliaRimborso, tra ritardi e cancellazioni di voli nazionali e internazionali.
Come confermato dal sito del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, la mobilitazione coinvolgerà gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, Pisa, Firenze e gli scali sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, oltre al personale navigante di easyJet per 24 ore.
La mappa degli scioperi di domenica
Fermo per 24 ore, dalle 00.00 alle 23,59, il personale navigante di easyJet. Stop di 4 ore ai voli da e per Cagliari dalle 11 alle 15.
Incroceranno le braccia per 24 ore i dipendenti di Adr Security degli scali di Roma Fiumicino e Ciampino.
Dalle 11 alle 15 fermi gli handler di Aviation Service e il personale di Toscana Aeroporti, Gh Toscana e Consulta operativo negli aeroporti di Firenze e Pisa.
I rimborsi
Le compagnie hanno già provveduto ad informare i passeggeri delle cancellazioni previste, proponendo soluzioni alternative ove disponibili. Inoltre, si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo tramite il codice Pnr sui siti delle compagnie o degli aeroporti per monitorare eventuali modifiche.
In caso di cancellazione, il passeggero ha diritto all’assistenza del vettore e nello specifico riprotezione su un volo alternativo oppure rimborso integrale del biglietto. Qualora questa assistenza non venga fornita, è possibile organizzarsi autonomamente acquistando un nuovo volo, anche con un’altra compagnia, conservando scontrini e fatture di tutte le spese extra sostenute (trasferimenti, hotel, pasti, oltre che il nuovo volo).
Il Regolamento UE 261/2004 non prevede compensazione pecuniaria in caso di sciopero del comparto aereo italiano, considerato una circostanza eccezionale. Resta però garantito il diritto al rimborso delle spese documentate necessarie per raggiungere la destinazione finale.
«La stagione estiva ha evidenziato una crescita costante dei viaggiatori – spiega Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – ma parallelamente sono aumentati disservizi e scioperi, con passeggeri costretti a subire ritardi o cancellazioni. Chi non viene riprotetto può sostituirsi all’assistenza della compagnia, sostenere le spese per raggiungere la destinazione e poi avviare un reclamo di rimborso rivolgendosi al vettore o a una claim company».


