Thailandia, obiettivo 300mila arrivi dall’Italia

04 Aprile 07:00 2019 Stampa questo articolo

È un anno di sfide il 2019 per la Thailandia. Parola di Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente nazionale per il Turismo thailandese (Tat). Uno degli obiettivi appena raggiunti dal Paese del sorriso è stato il raddoppio degli arrivi italiani: dai 140mila del 2008 ai 280.532 del 2018 (+ 6,06% rispetto al 2017). A livello globale, la Thailandia si avvicinerà ai 40 milioni di arrivi internazionali nel 2019.

«Dopo 10 anni di crescita ininterrotta, però, c’è una leggera frenata dall’Italia nel 2019, vista l’assenza dei voli Air Italy, che ha scelto di rafforzare il Nord America, eliminando i collegamenti dall’Italia con India e Thailandia, e a causa del Mediterraneo che torna alla ribalta – ha detto Botticelli – Contiamo di chiudere in positivo, con il +3% di arrivi. Il nostro obiettivo è 300mila arrivi dal mercato italiano e il primo passo per raggiungerlo, quest’anno, è stato il workshop di marzo a Milano, che è andato benissimo, a cui hanno partecipato 31 albergatori thai e 34 tour operator italiani per la pianificazione 2019-2020».

L’Ente nazionale per il Turismo thailandese ha riconfermato la presenza a tutte le fiere e annunciato un grande fam trip. «Vogliamo essere ancora più vicini al mondo delle agenzie di viaggi e dei tour operator; le difficoltà maggiori sono arrivate dai clienti dei t.o., che però sono un target che vogliamo assolutamente mantenere – ha spiegato il marketing manager – Stiamo anticipando un mega fam trip, inizialmente previsto nel 2020, a ottobre 2019 con più di 100 agenzie e oltre 20 tour operator, cinque giornalisti e cinque blogger. Per noi sarà l’evento dell’anno».

Tat avvierà a maggio e giugno una campagna radio e digital, in collaborazione con Thai Airways. «Inoltre abbiamo un progetto di comarketing con Qatar Airways ed Emirates e prosegue la forte collaborazione con la compagnia aerea Cathay e con quella di navigazione Star Clipper», ha aggiunto.

Il mare resta il punto di forza della destinazione, anche se aumentano gli italiani che vogliono completare il viaggio con i luoghi più legati alla tradizione storico culturale del centro nord. «Per evitare l’overtourism, visto anche il totale di arrivi internazionali, per noi sono sempre più importanti le destinazioni secondarie – ha ricordato Botticelli – Siamo concentrati sulla qualità. Viaggi di nozze e golf in primis, e stiamo lavorando molto sull’ecoturismo, con un nuovo concept esperienziale all’interno di villaggi rurali, che permette al visitatore di vivere come un locale: non solo vedere, ma provare; con la doppia possibilità di dormire negli alloggi thai o di optare per i classici alberghi».

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

Giornalista professionista, redattore. Specialista nel settore viaggi ed economia del turismo e delle crociere dopo varie esperienze in redazioni nazionali tv, della carta stampata, del web e nelle relazioni istituzionali

Guarda altri articoli