Trimestrale Fincantieri: 1,22 miliardi di ricavi dalle crociere

Trimestrale Fincantieri: 1,22 miliardi di ricavi dalle crociere
12 Maggio 08:27 2026

Il Gruppo Fincantieri ha chiuso il primo trimestre 2026 con Ebitda in crescita e marginalità in miglioramento. Il portafoglio ordini ha registrato un record, che ha permesso all’azienda di alzare la guidance. Per il travel, segnali positivi dal segmento cruise, che avanza a doppia cifra e conferma una pipeline di nuove navi destinata ad alimentare capacità, itinerari e domanda turistica.

I CONTI

La trimestrale Fincantieri offre una chiave di lettura che va oltre il perimetro industriale. Nei primi tre mesi del 2026, il segmento cruise ha registrato ricavi per 1,22 miliardi di euro, in crescita del 16,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il dato più rilevante per la filiera travel, perché conferma la centralità della crociera come prodotto turistico globale e come piattaforma di sviluppo per porti, destinazioni, agenzie, tour operator, Dmc e servizi incoming.

Fincantieri ha chiuso con ricavi totali pari a 2,13 miliardi di euro e un Ebitda di 159 milioni, in aumento rispetto ai 154 milioni del primo trimestre 2025. Il margine Ebitda è salito al 7,4%, contro il 6,5% di un anno prima, segnalando un miglioramento della redditività operativa anche in un contesto di ricavi complessivi in flessione per effetto del confronto con una commessa one-off nel settore difesa.

ORDINI RECORD

Il portafoglio ordini del gruppo ha raggiunto un nuovo massimo storico, con 74,2 miliardi di euro di carico di lavoro complessivo (+17,4%), di cui 42,7 miliardi di backlog e 31,5 miliardi di soft backlog. Una massa di ordini che offre visibilità sulle consegne fino al 2036, estesa al 2039 considerando le più recenti intese nel segmento crociere.

DALLA PROSPETTIVA TRAVEL

Nel trimestre, è diventato efficace il contratto con Carnival Corporation per due nuove navi destinate ad Aida Cruises, unità progettate con motori multi-carburante in grado di operare a Gnl, biodiesel e carburanti sostenibili di nuova generazione. Sempre nel periodo, sono stati finalizzati accordi con Viking, per due navi, e con Norwegian Cruise Line Holdings per tre navi di nuova generazione. Ad aprile, si è aggiunto anche un ordine con Princess Cruises per tre ulteriori unità.

Nel corso del trimestre, sono state consegnate due unità da crociera: Norwegian Luna per Norwegian Cruise Line e lo yacht extra-lusso Four Seasons I per Four Seasons Yachts.

La lettura per il travel è immediata: ogni nuova nave significa nuova capacità, ma anche nuovi prodotti, nuovi itinerari, nuovi porti e nuove opportunità per l’indotto turistico. La crescita del cruise non si esaurisce a bordo: si traduce in domanda per escursioni, trasferimenti, hotel prima e dopo la crociera, servizi di handling, esperienze a terra, ristorazione, guide, retail e attività nelle destinazioni toccate dagli itinerari.

La trimestrale ha confermato quindi una rotta precisa: la crociera resta uno dei comparti più dinamici del turismo internazionale e si continua a investire su prodotto, capacità e sostenibilità. La domanda dei prossimi anni si sta costruendo ora, nei cantieri e nei contratti firmati con i grandi gruppi armatoriali.

IL COMMENTO

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha commentato: «Alla luce dei risultati conseguiti e della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le aspettative di crescita economica e finanziaria. Con 94 navi in portafoglio e 5 unità consegnate da 5 stabilimenti nel trimestre, nei primi mesi dell’anno abbiamo inoltre concluso contratti per un valore già superiore all’intero target 2026 di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale».

Folgiero ha concluso: «Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».

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