Un pool di supporter per la Via Appia

Un pool di supporter per la Via Appia
28 Ottobre 12:55 2025

Non a caso è la “Regina Viarum“. «La Via Appia è un punto d’incontro fra storia, cultura, turismo e sapori», sottolinea il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, descrivendo il progetto “Appia Regina Viarum – Provincia di Latina”, da lui creato e coordinato per pianificare e gestire lo sviluppo turistico del tratto Patrimonio Unesco – tra la pianura pontina e il Garigliano – a pochi giorni dal suo debutto ufficiale alla XXVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 30 ottobre al 2 novembre.

Per il progetto Unesco decisivo il ruolo della Provincia di Latina, spiega Stefanelli: «Abbiamo creato un coordinamento dei tredici Comuni che si trovano lungo il tracciato della Via Appia proprio per sostenerne la candidatura. Grazie all’impegno condiviso con i colleghi sindaci infatti abbiamo stipulato un protocollo d’intesa che ci ha consentito di raccogliere la documentazione, proporre iniziative e coordinare tutte le azioni per quanto riguarda il tratto pontino. Un modello di governance che ancora oggi è attivo e funziona».

Il capitolo che si apre ora coinvolge un territorio molto vasto, che va da Brindisi a Roma, e quattro Regioni, dieci Province, tre Città Metropolitane e 74 Comuni, ma anche 14 parchi tra nazionali e regionali e altre istituzioni.

«La sfida – nota Stefanelli – è quella di costruire un organismo di gestione del bene che deve operare in una duplice direzione: da una parte quella tutela del patrimonio storico e archeologico, dall’altra quella della valorizzazione del bene per la crescita culturale ed economica della comunità e per lo sviluppo sostenibile dei territori. Il 29 maggio a Roma, al ministero della Cultura, si è tenuta una riunione con tutti i soggetti interessati e sopracitati proprio per un confronto su questi argomenti e il modello di governance della Provincia di Latina è stato preso come esempio e strada da seguire».

L’Appia, dunque, non solo come Patrimonio Unesco, ma anche come modello di incoming: «Vogliamo un prodotto dove ogni tappa della Via Appia possa parlare attraverso i suoi paesaggi, le sue persone e le sue eccellenze. Abbiamo segmentato il tracciato Unesco nel territorio pontino, costruendo itinerari tematici – storici, culturali, cicloturistici, enogastronomici – capaci di connettere luoghi iconici come Cisterna, Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Fondi, Itri, Formia, Gaeta, Monte San Biagio e Minturno. Ogni tappa racconterà un pezzo di questo straordinario patrimonio, con uno sguardo nuovo e contemporaneo».

Il progetto include un piano media con canali social, un sito web dedicato, mappe interattive e video promozionali. E Stefanelli rimarca: «L’Appia non è soltanto un’antica strada romana: è un simbolo di connessione, di incontro, di cammino comune ed è con questo spirito che ci presentiamo alla Fiera di Paestum: come una comunità unita, orgogliosa della propria storia e pronta a raccontarla al mondo». Attesi molti turisti, in particolare dal nord Europa.

E ora è il tempo di una promozione turistica strutturata. Per questo la scelta di partecipare alla Borsa Archeologica per il turismo di Paestum coinvolge associazioni, scuole e aziende private, vertendo su tre tematiche principali: archeologia, enogastronomia e cicloturismo. L’obiettivo è valorizzare l’Appia come filo conduttore di un nuovo prodotto turistico culturale di qualità, un sistema integrato territoriale che partendo dalle straordinarie  risorse storico archeologiche promuova i luoghi di eccellenza e le tradizioni identitarie.

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