Passo dopo passo, scadenza dopo scadenza, l’affaire easyJet resta un enigma. Da sciogliere però entro il 7 agosto alle 17, termine fissato dalla low cost britannica alle pretendenti Apollo e Castlelake per formalizzare un’offerta pubblica di acquisto definitiva.
La compagnia – riferisce il portale spagnolo Hosteltur – ha quindi prorogato la scadenza per Castlelake, inizialmente prevista per lunedì 3 agosto, allineandola a quella fissata per Apollo, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal Mergers and Acquisitions Panel del Regno Unito a modificare la tempistica prevista. Entrambi i fondi americani mantengono l’accesso al processo di revisione dei documenti.
Ma è il momento di fare un riassunto delle puntate precedenti.
IL DUELLO APOLLO-CASTLELAKE
La sfida all’Ok Corral fra Castlelake e Apollo si accende nella prima decade di luglio. Dopo aver respinto diverse proposte, finalmente il consiglio di amministrazione di easyJet raggiunge un pre-accordo di principio con il fondo americano Castlelake (inizialmente si era parlato di una possibile partnership con Msc) sulla base di un’offerta di 690 pence per azione, per una valutazione della compagnia di circa 5,5 miliardi di sterline (6,4 miliardi di euro).
Sembra un capitolo chiuso, ma nel giro di quattro giorni ecco il ribaltone. Entra in scena Apollo Global Management con una controfferta superiore: 715 pence per azione, per una valutazione complessiva di circa 5,7 miliardi di sterline (6,7 miliardi di euro),
Risultato: il cda di easyJet annuncia di non essere più propenso a raccomandare la proposta di Castlelake, sebbene nessuna delle due iniziative costituisca ancora un’offerta vincolante.
A giugno, invece, era stato il gruppo Iag a prendere in esame l’acquisizione della low cost, ma l’operazione si era rivelata complicata a causa delle normative europee
CONTO ALLA ROVESCIA
Ora però easyJet intende tirare le somme e lancia un ultimatum ad Apollo e Castlelake, ai quali ha fornito l’accesso alle informazioni necessarie per i loro processi di valutazione.
Con le scadenze allineate, per evitare tempistiche diverse all’interno della transazione, entrambi i fondi vedono il rettilineo finale.
“Secondo il Codice britannico per le fusioni e acquisizioni – si legge su Hosteltur – ciascuna parte interessata deve annunciare, prima della scadenza, la ferma intenzione di presentare un’offerta, in conformità con la Regola 2.7, oppure dichiarare di non avere intenzione di proseguire. In quest’ultimo caso, l’annuncio sarà soggetto alla Regola 2.8 del Codice”.
easyJet ha ribadito ai propri azionisti di non prendere alcuna decisione per il momento, in attesa della scadenza del termine.
La sabbia nella clessidra scorre sempre più veloce: la nuova easyJet è già in fase di rullaggio. Chi impugnerà la cloche?
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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