Viaggi Salvadori, una storia lunga cent’anni – Spazio Agenzia

Viaggi Salvadori, una storia lunga cent’anni – Spazio Agenzia
15 Ottobre 07:00 2026

Una parabola affascinante quella di Viaggi Salvadori, iniziata nel lontano 1919 a Bologna, in Via Galliera, come casa di spedizioni. Per trasformazioni sociali, crisi globali, pandemie e rivoluzioni tecnologiche senza mai perdere la rotta ci è voluto qualcosa in più della sola competenza professionale. Sono servite visione, capacità di reinventarsi e un’incurabile passione. Oggi l’agenzia di viaggi è guidata da Carlotta Sassatelli Salvadori (nella foto) e suo fratello Umberto, ed è vicinissima allo storico traguardo del centenario. I due rappresentano la quarta generazione della famiglia. E nel futuro c’è tanta voglia di esserci ancora.

Nel 2029 compirete cento anni. Da dove siete partiti?
«Viaggi Salvadori nasce nel 1919 dall’azienda di famiglia: mio bisnonno Ettore iniziò a spedire merci da Via Galliera per poi iniziare, sul finire degli anni Venti, a far viaggiare le persone. Nel 1933 mio nonno Adelmo diede la propulsione definitiva, fino ad arrivare a mia mamma Gabriella, mio fratello Umberto e io. Un bellissimo ricordo di quella prima epoca è un documento che recita: “Comitiva giro Dolomiti incarica firmatario trasmettervi loro piena soddisfazione per impeccabile organizzazione vostra gita Ferragosto”».

Oggi che agenzia è Viaggi Salvadori?
«Oggi siamo una Bespoke Travel guidata dalla quarta generazione – mio fratello Umberto e io, appunto – con un team di 15 persone. L’azienda è suddivisa in quattro business unit: leisure, per cui Viaggi Salvadori è Takumians by Traveller Made, una community internazionale dedicata al luxury; Mice e viaggi d’affari, per cui siamo affiliati alla rete Lufthansa City Center con Umberto presidente Travel Specialist Italy; incoming e amministrazione».

Il coinvolgimento dei giovani resta un tema centrale. Immagino che Salvadori abbia l’obiettivo di continuare a vivere.
«Assolutamente sì. Vedremo cosa ci riserverà il futuro, adesso però è ancora troppo presto per parlarne nei dettagli».

L’Ai è promossa o bocciata?
«Certamente promossa, senza il minimo dubbio. L’intelligenza artificiale è uno strumento prezioso, lo è anche per il nostro settore».

E le compagnie aeree?
«Sono e restano nostri partner fondamentali a cui accediamo non solo tramite il canale tradizionale dei gds, ma anche via Ndc, la New Distribution Capability. Inoltre, Viaggi Salvadori vanta il codice Iata più vecchio al mondo – 38222004 – tuttora esistente, forte di un assetto societario mai cambiato da quei primi anni del Novecento».

C’è stato un momento in cui avete creduto di non farcela?
«Mai. Viaggi Salvadori di problemi ne ha affrontati parecchi nel corso dei decenni, ma siccome per noi qualsiasi cosa è possibile – lo abbiamo inciso anche sul nostro sito web – li abbiamo sempre superati con determinazione».

Qual è il viaggio più bello che ha costruito? Il suo fam trip del cuore?
«Di viaggi belli pensati per un cliente ne ho in mente diversi: ogni volta che li disegno mi emoziono a tal punto che mi sembra di viverli in prima persona. Uno fra gli ultimi è stato un itinerario straordinario tra la Micronesia, con il Four Seasons Palau, e Taiwan. Per quanto riguarda i fam trip del cuore, ne ricordo in particolare due: l’Arabia Saudita nel marzo del 2023, tra i primi Paesi visitabili post Covid, e l’Africa, con l’esplorazione della Namibia in Piper nel lontano 1998».

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L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

Giornalista pubblicista dal 2019.

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