Vienna, la macchina del tempo svela “la città del futuro”

Vienna, la macchina del tempo svela “la città del futuro”
25 Ottobre 11:32 2022 Stampa questo articolo

Corre spedita verso il 2023 la dinamica Vienna, che il prossimo anno celebrerà un anniversario simbolo della sua storia: i 150 anni dall’Esposizione Universale. Era il 1873 quando la capitale austriaca iniziò la sua rivoluzione culturale. Ora si appresta ad avviarne nel segno di City of Vision – Visione e ripartenza, claim della campagna promozionale annunciata al mercato italiano al Phyd Hud di Milano. Un evento organizzato dall’Ente per il turismo viennese, a cui ne seguiranno di simili a Zurigo, Monaco di Baviera, Londra, Washington D.C. e Chicago.

La città, presentata da Ingrid Friz-Frizberg, market manager dell’Ente del turismo, ha raccontato il suo volto innovativo e moderno. Ma la “macchina del tempo” è stata accesa da un futurologo di professione, Andreas Reiter, fondatore e capo dello Ztb Zukunftsbüro. Reiter ha guidato gli invitati in una sorta di viaggio nella “Vienna del futuro” generata da una Decision Tool App appositamente programmata e basata sull’intelligenza artificiale.

A ciascun partecipante il compito di pronunciarsi su vari temi – come circolazione, arte, turismo o spazio pubblico – offrendo all’AI gli input necessari a prefigurare la città del futuro.

Un metropoli che si presenterà così: «Le persone produrranno cibo sui tetti, l’energia verrà scambiata tramite blockchain», ha raccontato Reiter, che poi ha spiegato: «Occorre ricerca e analisi sul futuro delle persone, sul ricambio generazionale e tecnologico per disegnare la città che verrà. Serve una visione partecipativa del futuro, approccio che riguarderà anche il turismo».

Nel frattempo, cosa offrirà la capitale austreiaca nel 2023 per i 150 anni dall’Esposizione Universale? Nell’area del Prater verrà aperto il nuovo centro espositivo “Panorama Vienna” per ricordare la Rotunde, l’edificio considerato all’epoca il più grande del mondo e simbolo dell’Expo, dove verranno esposti giganteschi dipinti.

Al Mak – Museo di Arti Applicate si terranno due mostre, di cui una dedicata alle arti orientali e l’altra a J. & L. Lobmeyr, celebre per i suoi cristalli, che nel 2023 compirà 200 anni.

Sul fronte musicale, nello storico Casinò Zogernitz arriverà la “House of Strauss” al cui interno ci sarà un’area concerti e un museo dedicato al compositore. 
Altro luogo da segnalare: l’Austria Center Vienna dove, dal 18 al 23 giugno 2023, vi sarà il Congresso internazionale della soia, in virtù del fatto che la città è stata in passato uno dei primi centri di diffusione del legume.

Sempre il prossimo anno, poi, Vienna celebrerà la sua acqua: perché proprio nel 1873, anno dell’Expo, venne messo in funzione il primo acquedotto di Vienna, collegato alle sorgenti alpine.

Infine, tra le altre novità, la riapertura del Wien Museum in piazza Karlspaltz, mentre al Waltmuseum si potrà visitare la sala dell’Esposizione Universale con un programma dedicato. Al Museo della tecnica vi sarà, invece, una rassegna straordinaria intitolata ‘‘Women at Work’’, le donne nell’Expo.

Sul versante dell’ospitalità viennese, infine, l’anniversario del 2023 sarà celebrato con attività ad hoc in strutture di alto livello come l’Hotel Imperial, il Café Landtmann e Palais Hansen Kempisnky.

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Riccardo Seghizzi
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