AssoParchi, Pareschi: «Il turismo diventa finalmente industria»

AssoParchi, Pareschi: «Il turismo diventa finalmente industria»
28 Gennaio 08:00 2026

Plauso di Assoparchi al ministro del Turismo, Daniela Santanchè, e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che al Forum Internazionale del Turismo hanno definito il travel una vera e propria industria, rispetto alla precedente collocazione tra i servizi, nel terziario.

Una linea già appoggiata e condivisa dal presidente di Aica, Elisabetta Fabri, e ora anche dall’associazione che rappresenta parchi tematici, acquatici, faunistici, aderente a Federturismo e Agis.   

Il presidente di AssoParchi, Luciano Pareschi, osserva: «Le riflessioni recentemente espresse da autorevoli organizzazioni di settore che hanno disapprovato questa posizione, colgono con lucidità il valore relazionale e umano del turismo e il suo ruolo centrale nell’economia dei servizi, ma rischiano di sottovalutare un punto chiave: esiste un modo tutto italiano di fare industria, ed è proprio questo modello, fondato sulla capacità di unire progettualità, formazione, efficienza e sistema con creatività, artigianalità e genio imprenditoriale, ad aver reso il Made in Italy un brand riconosciuto in tutto il mondo».

UN NUOVO APPROCCIO INDUSTRIALE

L’adozione di una visione industriale deve essere un vero e proprio mindeset del presente e del futuro, una leva decisiva, una struttura mentale e operativa in grado di attrarre flussi turistici, generare valore, qualità e professionalità lungo tutta la filiera, al pari di quanto già avviene nel caso di grandi attrattori turistici, come i parchi a tema, i centri termali, i comprensori sciistici e le organizzazioni legate ai grandi concerti e agli eventi.

Un cambio di mentalità valido anche per le realtà più piccole del turismo italiano, come hotel, ristoranti, bar o stabilimenti balneari, che per loro natura offrono servizi simili tra loro e spesso faticano a costruire un elemento distintivo.

Chi opera nel mondo del travel muove flussi e investimenti, genera occupazione. Dietro ogni azienda, piccola o grande, c’è un sistema organizzativo, progettualità di lungo periodo, formazione continua del personale, gerarchie operative chiare, standard elevati di sicurezza, accessibilità e utilizzo avanzato della tecnologia. Tutti elementi che non hanno nulla a che fare con l’idea di serialità o omologazione, ma che rappresentano invece le condizioni indispensabili per garantire esperienze uniche, affidabili e competitive.

«Quando parliamo di industria – prosegue Pareschi – non parliamo di industrializzazione dell’esperienza o di standardizzazione dell’offerta, ma di un approccio basato su visione, sistema, investimenti, filiera, responsabilità e formazione. I nostri parchi sono a tutti gli effetti industrie creative: progettano, innovano, formano persone e gestiscono la sicurezza di milioni di visitatori ogni anno, dimostrando che organizzazione e creatività non solo possono convivere, ma si rafforzano a vicenda».

STRUTTURARE ANCHE LA FORMAZIONE

La recente tragedia di Crans Montana rappresenta un monito che il settore non può ignorare: l’episodio evidenzia quanto l’assenza di formazione strutturata, di procedure standard e di una reale consapevolezza operativa da parte dei dipendenti possa avere conseguenze gravissime. Anche questo è il significato più concreto del concetto di industria: costringere imprese e istituzioni a investire seriamente nella formazione, nella sicurezza e nella codificazione dei processi, imponendo un cambio di prospettiva che deve coinvolgere anche lo Stato.

Per AssoParchi la vera sfida del futuro sarà arrivare a far convivere all’interno del prodotto turismo servizi e industria, costruendo un prodotto con logica industriale, con personalità, che faccia sistema e che riconosca l’overtourism come una perdita di qualità dell’esperienza offerta. Un’industria turistica orientata a favorire delocalizzazione e destagionalizzazione dei flussi, che riconosca nel modello industriale non un vincolo, ma un’opportunità di crescita, qualità e competitività per l’intero Paese.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa di AssoParchi

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