Another Italy, idee di viaggio anti overtourism

Another Italy, idee di viaggio anti overtourism
04 Novembre 07:00 2025

Se è vero che l’Italia è ancora tutta da scoprire, le dmc che si sono specializzate nel proporre i mille altri volti del nostro Paese hanno davvero l’imbarazzo della scelta, e diventa strategica anche la ricerca di partnership. Ne parla a L’Agenzia di Viaggi Magazine Elisabetta Serpelloni di Verona in Tour, dmc specializzata nell’altra Italia: «Anche se utilizziamo strumenti digitali come il sito web, i social media e l’invio di newsletter per entrare in contatto con viaggiatori e agenzie di viaggi straniere, ciò che fa davvero la differenza è la rete di relazioni costruita sul territorio e durante le fiere. Collaboriamo con una rete selezionata di guide locali ma certificate, produttori agricoli, artigiani, piccole strutture ricettive, cantine e realtà culturali che condividono la nostra visione: un turismo etico. Ogni itinerario è il risultato di un lavoro collettivo, frutto dell’ascolto attivo delle persone che vivono il territorio».

«E dal mercato arrivano anche richieste mirate quali attività immersive con le comunità locali: dalla vendemmia alla raccolta dell’olio, dai workshop artistici alle cooking class nelle case. Esperienze legate alla sostenibilità ambientale come trekking guidati, bike tour, visite a fattorie didattiche e progetti di permacultura. E infine contaminazioni culturali ed enogastronomia autentica: degustazioni in luoghi inaspettati, pranzi in vigna, eventi privati in ville storiche o giardini segreti. Il nostro compito è dare forma a tutte queste sollecitazioni».

Da qui il successo delle proposte, una su tutte il tour nei borghi medievali: «Si tratta di un viaggio dedicato ai castelli e borghi medievali nelle Terre del Custoza: un itinerario immersivo che unisce natura, storia e sostenibilità, pensato per chi desidera esplorare angoli autentici del Veneto, lontani dalle rotte turistiche più battute. Il tour si svolge a passo lento, tra sentieri panoramici, borghi storici e residenze fortificate che raccontano secoli di storia. Le visite ai castelli si alternano a momenti di relax tra colline e vigneti, con degustazioni di prodotti locali a km zero, in agriturismi e cantine a conduzione familiare. Promuoviamo anche una mobilità sostenibile con treni regionali, favorendo un turismo lento e consapevole fin dal primo chilometro».

E, per le prossime stagioni, la dmc sta già ultimando una serie di esperienze tematiche “off the beaten path”, dedicate a viaggiatori internazionali in cerca di autenticità e sostenibilità. Tra i progetti spiccano “Verona by Hand“, laboratori artigianali per scoprire mestieri antichi, come la lavorazione della carta, del ferro e della ceramica, guidati da maestri locali; e ancora “Green Lago Experience“,  percorsi in barca elettrica sul Lago di Garda combinati con visite a borghi slow, agriturismi bio e riserve naturali. E il programma “Taste the Seasons“, ovvero tour enogastronomici ispirati alla stagionalità dei prodotti locali, con attività di foraging, cooking class e degustazioni all’aperto. La programmazione 2026 avrà un forte focus su turismo rigenerativo, inclusione e storytelling territoriale».

Anche al sud Italia, precisamente in Campania, c’è effervescenza operativa con l’esempio di Napoli Official Tour, che nasce dalla dmc Mister White Travel, realtà fondata da Stefano e Tiziana Bianco, a cui si è aggiunta Inna Lazarjeva nel ruolo di social e product manager. E, per questa realtà, la multicanalità non è solo una strategia, ma uno stile di vita, così come il rapporto con gli ospiti: «Oltre a una serie di uffici sul territorio napoletano – ci spiega Stefano Bianco –  abbiamo un desk di accoglienza turistica ubicato proprio presso l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino. Disponiamo poi di un team interno di guide, che garantisce un servizio personalizzato e coerente con l’anima della nostra realtà».

Poi ci sono le offerte “doc”, come illustra Bianco: «Tra le proposte più apprezzate figurano i walking tour, il trekking sul Sentiero degli Dei e sul Sentiero dei Limoni, e i tour in bici tra Napoli e il Vesuvio, tutte esperienze green che uniscono natura, movimento e cultura. Una parte importante del nostro lavoro è oggi dedicata a rendere queste attività accessibili anche a persone con disabilità motorie, perché la bellezza della nostra terra deve poter essere vissuta da tutti, senza barriere».

Guardando al futuro, infine, «Napoli Official Tour sta sviluppando una programmazione 2026-2027 fortemente orientata all’inclusione e alla sostenibilità: avremo poi l’occasione originata dalla 38ª Louis Vuitton America’s Cup, ospitata a Napoli, un evento che renderà la città un punto di riferimento internazionale per l’accoglienza e il turismo esperienziale».

Quest’articolo fa parte di “Another Italy”, lo Speciale Wtm 2025 de L’Agenzia di Viaggi Magazine.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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