Lo dicono in tanti, lo pensano tutti: le vacanze di studio, oggi più di ieri, sono una lezione di vita. Purtroppo non ci sono dati complessivi su questo segmento del turismo organizzato, ma se analizziamo il caso singolo del Regno Unito, dove nel 2022 si sono recati oltre 48mila studenti italiani per un totale di 110mila settimane di corsi, s’intende come l’educational travel sia un segmento ad alta valenza operativa ed economica con decine di tour operator specializzati.
Nel rating riportato da Edunews, le mete predilette – subito dopo la Gran Bretagna che detiene da sempre il primo posto – risultano essere Irlanda, Malta, Francia, Canada, Spagna e Usa. Molto probabilmente questa classificazione segue una logica economica, poiché i viaggi di studio oltreoceano sono decisamente più costosi e quindi più impegnativi per il budget di una famiglia media italiana. Ma è altrettanto vero che la vacanza-studio viene percepita e vissuta come una forma di investimento per il futuro dei giovani e proprio per questo, talvolta, non si bada a spese.
Nella segmentazione per fascia d’età, i giovani viaggiatori di studio tra i 16 e i 18 anni rappresentano il target più numeroso (56%), seguito a distanza dagli studenti tra i 12 e i 15 anni (38%). Ma rispetto al periodo pre Covid (2019) si sono registrati nuovi interessanti trend: secondo l’Osservatorio redatto un anno fa dal Wep – World Education Program e dall’istituto internazionale di ricerca YouGov, negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom di preferenze tra le destinazioni long haul: l’Australia è passata dal 7% al 28%, il Canada dall’8% al 22%, mentre i Paesi asiatici – in particolare la Cina – sono balzati dal 4% a un rilevante 28%, con picchi di viaggi anche di uno o due mesi tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Così come è interessante appurare che proprio il segmento dei viaggi di studio rappresenta una delle aree operative dove la consulenza del tour operator e dell’agenzia specializzata viene espressamente ricercata dalla clientela.
Spinge forte su questo tasto Pier Ezhaya, rieletto per la terza volta presidente di Astoi Confindustria Viaggi, il cui intento è strutturare in modo sempre più organico una verticale ad hoc: «Nel segmento education il turismo organizzato è la risposta più indicata per assicurare qualità, tutela e affidabilità. I nostri operatori specializzati – sottolinea – selezionano accuratamente scuole e strutture, forniscono assistenza continua e coperture assicurative, rappresentando un presidio imprescindibile per famiglie e studenti». E aggiunge: «Le vacanze e i viaggi studio si sono evoluti da esperienze linguistiche, sempre più strutturate, a percorsi formativi completi che uniscono lo studio ad attività ed esperienze culturali e sportive, incidendo in modo sostanziale sulla crescita e sullo sviluppo personale dei giovani. Proprio questa maggiore complessità rende centrale il ruolo dei t.o. tenuti a operare con metodo, progettualità e responsabilità».
Ma come si sta evolvendo il segmento education? Secondo Ezhaya «il 2026 è improntato alla cautela. Prevale un’aspettativa di stabilità, con possibili variazioni connesse agli scenari internazionali, che potranno influenzare i tempi e le modalità di scelta delle famiglie». Passiamo ora la parola agli operatori specializzati nei viaggi studio affiliati ad Astoi in questo servizio realizzato in collaborazione con l’associazione, la cui neo eletta vice presidente è un’esponente di tale segmento: Antonietta Ricciardi, general director dell’Accademia Britannica Service. Ed è da lei che partiamo.
ACCADEMIA BRITANNICA
«Negli ultimi anni – afferma Ricciardi – i viaggi di studio hanno vissuto un’evoluzione significativa, trasformandosi da semplici soggiorni linguistici in esperienze formative complete. I giovani richiedono mete più lontane e meno tradizionali, programmi ad alto contenuto e percorsi coerenti con il proprio livello e le proprie aspirazioni. Cresce l’attenzione verso certificazioni linguistiche, moduli Stem, Pcto e sviluppo di competenze trasversali. Al centro dell’offerta ci sono oggi l’esperienza, l’immersione culturale e il supporto costante, con servizi personalizzati, assistenza qualificata e un dialogo sempre più diretto e digitale con i partecipanti».
TRINITY VIAGGISTUDIO
Secondo Claudia Randazzo, ceo & founder di Trinity ViaggiStudio, «negli ultimi trent’anni l’education travel ha cambiato volto, trasformandosi da semplice soggiorno linguistico in un’esperienza formativa complessa. Trinity, attiva dal 1994, ha attraversato tutte le fasi di questa evoluzione, fino alla svolta imposta dalla pandemia, che ha reso centrali sicurezza, flessibilità e strumenti digitali. Oggi i giovani viaggiatori, sempre più consapevoli e globali, cercano esperienze autentiche e immersive. È in questa direzione che si muovono i nostri programmi, pensati per coniugare apprendimento, integrazione culturale e crescita personale».
GIOCAMONDO STUDY
«Oggi, rispetto al passato, la vacanza studio è cambiata da esperienza didattica a percorso di crescita: la lingua resta centrale, ma conta l’immersione tra autonomia, soft skill e scoperta culturale», spiega Stefano De Angelis, ceo di Giocamondo Study Spa. «Per questo – aggiunge – progettiamo programmi più ricchi e ritmati (meno tempi morti, più escursioni e ingressi) e con li- velli di esperienza diversi: percorsi più equilibrati che alternano lezioni e vita di città e percorsi più ricchi di experience con un calendario fitto di attività e attrazioni iconiche. Cresce anche il raggio delle destinazioni con nuove mete di forte appeal come Dubai, Giappone e Indonesia e si amplia di pari passo anche il “parco lingue”. L’assistenza unisce presenza sul posto e digitale: app dedicata con programma e informazione sempre aggiornati e customer satisfaction live per intervenire in tempo reale».
INTERSTUDIOVIAGGI
Snocciola i plus di InterStudioViaggi Spa il suo responsabile sales & marketing Luca Bonardi: «Noi puntiamo sulla continua diversificazione dell’offerta: accanto alle mete tradizionali, offriamo tante nuove destinazioni culturalmente dinamiche che consentono la realizzazione di esperienze personalizzate e orientate alle competenze del futuro accademico o professionale dello studente. Workshop di tecnologia, public speaking, leadership, sostenibilità e un’esperienza turistica indimenticabile sono parte integrante delle nostre vacanze studio. Da quasi cinquant’anni garantiamo sempre un’assistenza completa, gestendo direttamente i nostri centri studio, con personale altamente specializzato disponibile h24 e con il supporto dei nostri uffici in Uk e Usa».
WEP ITALIA
Offre uno spaccato sui nuovi trend Lorenzo Agati, cofounder dell’ormai storico operatore Wep Italia: «Studenti e famiglie cercano un’esperienza di crescita completa e gli obiettivi possono essere diversi. Per questo abbiamo strutturato la nostra offerta di vacanze studio in modo innovativo: uniamo corsi in scuole accreditate ad attività culturali o sportive; le work experience, in particolare, offrono un primo confronto con contesti professionali reali, utili per orientarsi e sviluppare autonomia. Ci sono poi i viaggi solidali, durante i quali i ragazzi partecipano ad attività sociali e ambientali in un contesto internazionale. Ai corsi di lingua combiniamo opzioni di approfondimento specifici e professionalizzanti. Tutte le esperienze sono strutturate mettendo al centro gli studenti, garantendo sicurezza, assistenza e qualità dei programmi».
IL TUAREG
Emanuela Lo Cascio, manager de Il Tuareg Vacanze Studio, ci racconta: «La vera rivoluzione delle vacanze studio si è avuta nel 2010/2011, grazie ai flussi economici dei Pon – Piani Operativi Nazionali: i notevoli importi ci hanno permesso di confezionare dei pacchetti turistici, al fianco degli stage, con incluse escursioni e visite davvero significative. Noi de Il Tuareg ci siamo trovati subito a nostro agio: il focus del viaggio resta la qualità a prescindere dal target e la dignità del viaggiatore è la medesima. Hotel, college e residenze sono scelti sempre con dovizia; garantiamo poi assistenza h24 con il nostro personale presente durante il viaggio. Non perdiamo mai di vista le esigenze dei giovani che crescono attra- verso queste esperienze».
MASTER STUDIO
«Abbiamo trasformato il concetto di vacanza studio in una vera full immersion nella vita». Non usa mezzi termini Pierfrancesco Catacchio, sales & accounting department di Master Studio. «Sul nostro sito – informa – l’offerta evolve verso programmi di work experience, sport e percorsi tematici dove l’apprendimento è attivo. Nel dettaglio puntiamo su tre focus: l’esperenzialità, e quindi non solo aule, ma progetti sul campo per sviluppare competenze trasversali; la personalizzazione dei piani di studio con programmi didattici che favoriscano anche lo sviluppo di abilità di leadership e team work; e infine il coinvolgimento dello studente con l’interazione costante tramite canali digitali e assistenza h24».
MERIDIANO EDUCATION
Per Maurizio Ferri, responsabile di Meridiano Education, «l’evoluzione dei viaggi di studio è ormai netta: non sono più semplici momenti didattici, ma vere parentesi esperienziali formative. Nei nostri programmi – racconta – puntiamo su un’immersione linguistica certificata, attività culturali e sociali, escursioni e interazioni reali, per favorire autonomia e crescita personale, come ad esempio nei soggiorni linguistici e nelle vacanze studio all’estero con staff qualificato e assistenza continua. Il plus dei nostri servizi comprende accompagnamento h24, supporto pre partenza e comunicazione costante con le famiglie, con offerte personalizzate anche tramite il bando Estate INPSieme».
LANGUAGE TEAM
«La vera sfida oggi non è più portare i ragazzi all’estero, ma garantire che tornino con una visione del mondo radicalmente ampliata», spiega Antonio Casalini, amministratore delegato di Language Team. «Abbiamo superato la dicotomia tra studio e vacanza per approdare a una progettualità su misura: ogni itinerario – spiega – è costruito come un abito sartoriale sulle ambizioni del singolo studente. Il nostro focus si è spostato sulla creazione di un ecosistema di relazioni internazionali: non vogliamo che i ragazzi siano semplici turisti della lingua, ma che diventino parte attiva di una comunità globale. Per questo, oltre ai corsi di altissimo profilo, integriamo moduli di intercultural intelligence e networking, strumenti essenziali per chi domani dovrà studiare o lavorare in contesti multiculturali. La nostra innovazione risiede nel saper coniugare la solidità di un’esperienza storica con una visione dinamica, dove l’assistenza non è solo protezione, ma abilitazione all’autonomia, trasformando ogni partecipante nel vero protagonista del proprio futuro».



