Un vero e proprio “patto per il mare” finalizzato a salvare la stagione della costa laziale. È quanto auspicato nel corso di un incontro a Fregene e dedicato al futuro delle concessioni balneari nel Lazio, promosso da FederBalneari Italia, FederBalneari Fiumicino e dalla rete I Borghi Marinari di Roma, con il patrocinio del Comune di Fiumicino.
Un momento di confronto partecipato e concreto, che ha riunito istituzioni, imprese e operatori del settore in una fase particolarmente delicata per il comparto balneare italiano. Un patto per mettere al centro delle azioni una visione strategica.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di FederBalneari Fiumicino, Alberto Cecere, che ha posto l’accento sulla necessità di affrontare con responsabilità e visione le sfide in atto. Il momento è difficile, segnato da tensioni normative e da un confronto ancora aperto tra diversi livelli istituzionali.
Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha ripercorso le recenti vicende che hanno coinvolto il Comune, sottolineando la fermezza dell’amministrazione nel difendere il tessuto economico locale: «Abbiamo vissuto settimane molto complesse, con un’azione particolarmente aggressiva che avrebbe potuto portare all’annullamento delle concessioni e mettere a rischio l’intera stagione balneare. Ci siamo opposti con determinazione, difendendo la validità della proroga per evitare danni irreversibili. Oggi possiamo dire di aver governato il processo, ma la fase resta delicata e siamo pronti ad ascoltare le associazioni per costruire soluzioni condivise».
Nel suo intervento il presidente di FederBalneari Italia, Marco Maurelli, ha posto l’attenzione sul quadro normativo ancora incerto e sulle criticità legate al rapporto con l’Antitrust: «Siamo in una situazione in cui le indicazioni delle istituzioni non sempre vanno nella stessa direzione. Da una parte si lavora a linee guida nazionali, dall’altra emergono posizioni molto incisive che rischiano di mettere in difficoltà i territori. Per questo è fondamentale iniziare subito a costruire modelli di gara solidi, capaci di valorizzare gli investimenti e di accompagnare una transizione ordinata verso il nuovo sistema».
Sulla stessa linea il consigliere Anci Lazio, Gianluca Quadrini, che ha evidenziato le difficoltà operative dei Comuni: «Ci troviamo davanti a un passaggio epocale, con amministrazioni chiamate a gestire bandi di una complessità mai affrontata prima. Non possiamo pensare di farci trovare impreparati: serve il contributo di tutti, istituzioni e associazioni, perché il passaggio dalle proroghe alle gare sarà inevitabile e richiederà competenze, strumenti e coraggio».
Erica Mazzetti, deputato di Forza Italia, ha ribadito il ruolo del legislatore in questa fase di transizione: «Il lavoro parlamentare è orientato a garantire un equilibrio tra i principi europei e la tutela di un settore strategico per l’economia italiana. È fondamentale mantenere un dialogo costante con i territori per arrivare a norme che siano realmente applicabili e sostenibili».
Il tema della sostenibilità è stato al centro dell’intervento del direttore Cursa, Stefano Banini, che ha sottolineato la necessità di integrare ambiente ed economia: «Il futuro delle concessioni passa necessariamente da un approccio sostenibile: tutela degli ecosistemi, innovazione e gestione responsabile devono diventare elementi strutturali delle politiche sul demanio marittimo».
A chiudere il quadro, il presidente Fiaba Ets, Stefano Maiandi, che ha richiamato l’attenzione sull’accessibilità: «Non possiamo parlare di sviluppo senza inclusione. Le spiagge devono essere progettate per tutti: famiglie, anziani, persone con disabilità. L’accessibilità non è un elemento accessorio, ma un indicatore di qualità e civiltà».


