Viajes El Corte Inglés vuole l’Italia: country manager cercasi
L’annuncio è comparso da poche ore su LinkedIn: il Gruppo turistico spagnolo Viajes El Corte Inglés (Veci) cerca un country manager per l’Italia, con base indicata su Roma. Il perimetro del ruolo è molto netto e suggerisce una manovra di presidio industriale: guidare strategia e operazioni, rappresentare l’azienda presso istituzioni e stakeholder, e far crescere il tour operating sul mercato italiano.
Il profilo richiesto. Infatti, parla chiaro. Serve un manager con esperienza nel turismo organizzato e nello sviluppo prodotto, abituato a negoziazioni complesse e alla gestione di un team, ma soprattutto capace di costruire relazioni con ministeri, enti locali, consolati e tavoli di settore. È un disegno che va oltre il ruolo puramente commerciale: il country manager viene investito anche di attività legate a “budget, marginalità, standard operativi e reputazione, con un mandato esplicito di posizionamento”; secondo quanto riporta l’annuncio di lavoro.
A sostenere questa ambizione ci sono i numeri da grande operatore europeo, come racconta la storia della holding spagnola. Nell’esercizio chiuso al 28 febbraio 2025 la divisione viaggi di El Corte Inglés ha indicato 3,449 miliardi di euro di entrate globali e 101 milioni di Ebitda. Nello stesso perimetro temporale, il Gruppo dichiara la presenza di oltre 1.500 punti vendita in Spagna e 1.171 internazionali, con più di 6.500 professionisti nelle società che compongono la galassia (tra gli altri, Logitravel e Tourmundial).
La scelta di strutturare una guida nazionale arriva in un contesto dove Italia e Spagna continuano da anni a intrecciare investimenti nel turismo, spesso con logiche speculari. Sul versante iberico in Italia, negli ultimi anni si sono moltiplicate operazioni su hôtellerie e filiera: Barceló Hotel Group nel 2024 ha annunciato un investimento da 60 milioni per acquisire e riposizionare l’Hotel Midas, che sta per riaprire a Roma sotto le nuove insegne. Nello stesso solco si muove Hotusa/Eurostars, che nel 2025 ha comunicato nuove operazioni e un portafoglio che arriva a 12 strutture in Italia, mercato definito tra i più rilevanti dal gruppo. E sul fronte della distribuzione, World2Meet (Iberostar) ha avviato trattative per integrare l’italiana Ixpira, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare presenza e contrattualistica diretta in Italia. E non sempre i tentativi si chiudono:
Al tempo stesso, l’Italia investe in Spagna con asset e piattaforme che intercettano domanda turistica. Nel travel & incoming, Alpitour World (attraverso Jumbo) ha annunciato nel 2025 l’acquisizione delle attività di incoming in Spagna del Grupo Piñero (brand Coming2), operazione presentata come rafforzamento della posizione nel mercato dmc locale.
In passato, proprio nel campo della distribuzione, si segnala invece il mancato acquisto da parte di Ávoris (Gruppo Barceló) di Eden Travel Group (che fu acquisita da Alpitour)
È in questo contesto che la ricerca del country manager di Veci assume un significato industriale e ispira varie ipotesi: l’Italia viene trattata non come “semplice destinazione in catalogo”, ma come mercato da governare con una regia locale. La prima lettura di questa “ricerca di lavoro” è operativa: serve una figura che rafforzi la contrattazione e la qualità della filiera, riducendo frammentazione e aumentando il controllo su prodotto e margini. La seconda è istituzionale: il job post chiede esplicitamente un’interfaccia stabile con enti pubblici e tavoli di settore, segnale di un presidio che potrebbe mirare a investire in promozione e sviluppo territoriale. La terza è strategica: integrare meglio business unit e canali, facendo leva su un manager con responsabilità ampia e mandato di crescita che potrebbe celare operazioni di investimento più industriali in Italia.
In sintesi, quando un Gruppo da miliardi di euro di fatturato e migliaia di punti vendita decide di cercare un country manager, raramente è un’operazione di pura “manutenzione e gestione dello status quo. La mossa di Viajes El Corte Inglés suggerisce, quindi, almeno un passaggio di fase: l’Italia diventa un mercato da presidiare a più livelli, sia sul prodotto incoming sia sulla distribuzione.
Giornalista. Specializzato in trasporto aereo e ferroviario, economia, agenzie di viaggi, tecnologia ed estero. Segue convention e fiere internazionali.
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