Guide turistiche escluse dal dl salva-turismo: scatta la protesta

04 Marzo 15:32 2020

Mobilitazione di guide turistiche e accompagnatori fissata per giovedì 5 marzo dalle 11 alle 14 davanti al Mibact, a seguito dell’esclusione di queste figure del settore  dal pacchetto di misure che il governo ha varato per il comparto, con il Decreto 2 marzo 2020 n.9, vista l’emergenza coronavirus.

Lo ha annunciato l’Angt – Associazione Nazionale Guide Turistiche – che esprime anche disappunto e preoccupazione riguardo all’articolo 4 contenuto nella bozza del ddl proposto dal ministro Franceschini e in presentazione al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni, considerato “nefasto” per il futuro della professione di guida turistica. L’associazione chiede che sia espunto l’art. 4 del suddetto ddl, denunciando che dal 2013 si insiste a procedere attraverso decreti e intesa Stato Regioni per regolamentare la professione di guida turistica senza tener conto dei principi costituzionali e giuridici che impongono allo Stato – attraverso una legge – tale regolamentazione.

Ma è comunque il Covid-19 la vera emergenza della categoria, come si legge in una nota di un’altra sigla, Confguide, la federazione nazionale di categoria della Confcommercio: “Le guide e gli accompagnatori turistici, in quanto soggetti che operano nella filiera turistica, stanno subendo gravissime ripercussioni sulla loro attività lavorativa: la cancellazione pressoché totale dei servizi di visita guidata già messi in calendario per tutta la stagione primaverile, che peserà su circa il 50% del loro reddito annuale. Le guide e gli accompagnatori turistici per primi subiscono gli effetti negativi derivanti dalle misure restrittive, peraltro prioritarie, sulle visite guidate e sui viaggi d’istruzione, dalla chiusura e dal contingentamento degli ingressi nei musei e, di fatto, dall’annullamento dei viaggi in Italia da parte dei turisti stranieri.”

Oltre all’immediata cancellazione totale di visite, tour guidati e viaggi d’istruzione, Paola Migliosi, presidente Confguide osserva: «Rischiamo che il fermo delle nostre attività si protragga oltre l’estate e in questo modo verremmo messi in ginocchio. Anche le guide e gli accompagnatori turistici che non lavorano e non lavoreranno in tutto il territorio nazionale devono essere considerati tra i destinatari di misure eccezionali di sostegno economico».

Forte preoccupazione, infine, espressa anche da Federagit che in una sua nota sottolinea come “il comparto delle guide turistiche è stato praticamente azzerato dall’emergenza coronavirus. La flessione di turisti, la cancellazione delle gite scolastiche italiane e straniere e i provvedimenti di chiusura di molte aree di interesse hanno portato al crollo dell’attività di guide e accompagnatori turistici. Una situazione di estrema difficoltà che sembra essere destinata a durare”.

E Valentina Grandi, presidente delle guide turistiche Federagit Confesercenti denuncia: «Nonostante questo, nelle bozze del decreto in circolazione, registriamo l’inspiegabile mancanza di qualunque forma di sostegno al comparto che, ricordiamo, è un’eccellenza italiana e un valore aggiunto del nostro turismo. Servono invece, urgentemente, interventi mirati a sostenerlo: le guide vengano considerate tra i destinatari delle misure eccezionali, a partire dalla sospensione dei pagamenti e dei versamenti contributivi. Ma è necessario anche agire sul piano fiscale: spostare in avanti i termini non basta, servono interventi più incisivi che tengano conto del crollo dei fatturati degli operatori».

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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