Air India soffre, ma Singapore Airlines non la molla

Air India soffre, ma Singapore Airlines non la molla
22 Maggio 06:39 2026

Singapore Airlines (Sia) non rinuncia ad Air India, nonostante le pesanti perdite della compagnia aerea indiana stiano avendo un impatto negativo sul suo utile.

Sia detiene il 25,1% di Air India dopo la fusione con Vistara e le perdite di Air India hanno contribuito a far diminuire il suo utile netto di oltre il 57%, nell’esercizio finanziario che si è concluso nel marzo 2026. L’amministratore delegato di Sia, Goh Choon Phong, non intende abbandonare l’azienda, definendo invece la trasformazione di Air India un «gioco a lungo termine, senza scorciatoie».

Air India sta subendo le restrizioni dello spazio aereo pachistano, le interruzioni causate dal conflitto in Medio Oriente, gli elevati costi del carburante e le continue difficoltà operative. Proprio per questo, ridurrà drasticamente i voli internazionali durante il periodo di punta della stagione estiva, da giugno ad agosto, dato che la nuova realtà pesa sulla redditività operativa della compagnia. Sia, invece, aumenterà i collegamenti con diverse città europee, vista la forte domanda.

Secondo gli esperti del settore aeronautico, la compagnia taglierà circa 140 voli alla settimana, pari a circa il 27% del totale dei suoi voli internazionali. Air India è la seconda compagnia aerea indiana per dimensioni, con 3,6 milioni di posti e una quota di mercato del 14%, secondo i dati del settore aeronautico forniti da Oag.

La guerra in Iran sta mettendo in difficoltà non solo Air India e il settore aeronautico indiano, ma l’India intera: il primo ministro, Narendra Modi, ha invitato i concittadini a ridurre l’uso di carburante e a evitare i viaggi all’estero.

La scommessa per Singapore Airlines è semplice, ma rischiosa: resistere alle difficoltà ora per una quota rilevante in uno dei mercati dell’aviazione a più rapida crescita al mondo.

La foto è di Air India
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