L’Egitto, due mondi in un solo viaggio: un Paese che unisce la grandezza millenaria della civiltà faraonica e la sorprendente modernità delle sue destinazioni balneari. L’esperienza di questo viaggio ci ha permesso di attraversare queste due anime, dal Cairo fino alla costa mediterranea di Marsa Matrouh, in un itinerario organizzato per un gruppo di agenzie Bluvacanze in collaborazione con Going, a margine della tappa egiziana della Convention Scomposta.
Il Cairo si presenta come una delle più grandi metropoli dell’Africa e del Medio Oriente, con circa 10 milioni di abitanti nella città e oltre 20 milioni nell’area metropolitana. Una crescita continua che ha spinto il governo egiziano a fondare una nuova capitale amministrativa nel deserto, la New Capital, situata a circa 45 km dalla città con tanto di sedi di ministeri e funzioni istituzionali, inaugurata ufficialmente nel 2024 con il giuramento del presidente Abdel Fattah al-Sisi. L’espansione urbana è evidente lungo le strade, tra cantieri e nuove aree residenziali che riflettono un mercato immobiliare in forte sviluppo.
DALLE PIRAMIDI AL GEM
La visita al Cairo ha incluso il soggiorno all’Hilton Pyramids Golf, resort a cinque stelle situato in un punto strategico nei pressi di Giza, da cui si raggiunge l’altopiano dove si trovano le celebri Piramidi. Qui l’impatto con il complesso archeologico è forte: Cheope, Chefren e Micerino e la Sfinge emergono dal deserto con una forza visiva che supera ogni immagine già vista. L’emozione provata di fronte al complesso è difficile da descrivere. Per quanto siano state viste infinite volte in fotografie, documentari e film, la loro imponenza lascia senza fiato.
La Piramide di Cheope, unica delle Sette Meraviglie del Mondo Antico ancora esistente, testimonia l’altissimo livello tecnico costruttivo e simbolico raggiunto dall’Antico Egitto. La visita condotta con egittologi ha trasformato ogni spostamento in una lezione di storia a cielo aperto. Gli esperti hanno illustrato il ruolo delle tombe monumentali dei faraoni della IV dinastia, spiegando le tecniche costruttive, l’orientamento astronomico e il significato religioso legato al culto del sole e alla vita ultraterrena.

La Sfinge, probabilmente legata al faraone Chefren, rappresenta potere e regalità con il corpo leonino e il volto umano. L’esperienza sul sito, partita a ritroso proprio dalla Sfinge, consente un percorso meno affollato e permette una visita più immersiva nel complesso.
Tra le tappe, poi, la visita al Museo del Papiro dove è stato illustrato il lungo processo per realizzarlo, testimonianza di una delle più importanti invenzioni dell’antichità.
Di grande fascino è stata la dimostrazione pratica di come nasce: il fusto del Cyperus papyrus viene tagliato in strisce sottili; le strisce vengono incrociate, pressate e fatte essiccare, utilizzando gli zuccheri naturali della pianta come collante. Questa tecnica è una delle prime forme di “carta” della storia. Un aspetto poco noto è che le fibre del Cyperus papyrus non servivano solo per fare il papiro per scrivere ma anche per realizzare corde, stuoie, sandali e ceste. Per molti secoli il papiro fu una delle risorse strategiche dell’Egitto faraonico. Il papiro non era solo un supporto per testi reli- giosi, letterari o artistici: era soprattutto il principale materiale di scrittura dell’amministrazione dell’Antico Egitto.
Il percorso prosegue verso il nuovo Grand Egyptian Museum (Gem), il più grande museo archeologico dedicato a un’unica civiltà, quella dell’Antico Egitto, dove i reperti raccontano oltre tremila anni di storia. Dopo circa vent’anni di lavori, il Gem ha aperto al pubblico il 1° novembre 2025. Il complesso si estende su circa 500.000 metri quadrati, e negli spazi museali sono custoditi oltre 100.000 reperti.
L’ingresso monumentale è il Grand Hall, il grande atrio dominato dalla colossale statua di 11 metri del faraone Ramses II (1279-1213 a.C.), uno dei più grandi faraoni dell’Antico Egitto. Il Gem si sviluppa su diversi livelli espositivi: il percorso accompagna il visitatore fino alle gallerie superiori, dove si racconta la storia dell’Egitto faraonico, attraverso statue, sarcofagi, mummie, gioielli, oggetti quotidiani, organizzati in ordine cronologico, collegati grazie alla monumentale Grand Staircase (grande scalinata). Per poi arrivare all’ultimo livello con le sale dedicate a Tutankhamon, dove è ricostruita interamente, con un percorso narrativo, la storia e il corredo funerario del faraone, mostrando per la prima volta tutti i tesori della sua tomba, tra i quali la maschera funeraria d’oro.
Il Grand Egyptian Museum ha registrato un’affluenza straordinaria di 19.000 visitatori già nei primi giorni di apertura, confermando le aspettative di milioni di visitatori annui.
A completare l’esperienza cairota, la visita al quartiere storico di Khan el-Khalili, il suq più famoso dell’Egitto. È nato nel 1382 d.C. come caravanserraglio, ossia come una struttura per ospitare i mercanti e le loro merci provenienti da Africa, Medio Oriente e Mediterraneo. Questo quartiere storico offre ancor oggi un’immersione nel Cairo più autentico: un labirinto di vicoli, botteghe artigiane, spezie, lampade, gioielli e caffè storici, dove sopravvivono antichi mestieri come l’oreficeria e la lavorazione del rame.
CLEOPATRA AL MARE
Lasciato Il Cairo, il viaggio si sposta verso ovest fino a Marsa Matruh, sulla costa mediterranea. Il tragitto attraversa paesaggi mutevoli fino a una delle destinazioni emergenti del turismo egiziano.
Qui il mare cristallino, con sfumature che vanno dall’azzurro all’acquamarina, e la sabbia chiarissima della costa hanno reso nota la zona come le “Maldive dell’Egitto”. La destinazione sta crescendo anche grazie ai collegamenti diretti e a una stagionalità estiva complementare rispetto alle località del Mar Rosso come Sharm el-Sheikh e Hurghada.
Il soggiorno presso il Going Resort Cleopatra Sidi Heneish, struttura alberghiera di lusso, si basa su un modello di ospitalità personalizzata. La giornata è scandita da attività sportive e di benessere: il risveglio muscolare all’aperto, le partite di beach volley, le lezioni di aquagym, quelle di pilates, il fitness center e programmi wellness. La Spa del resort offre un percorso articolato con diversi pacchetti che abbinano idromassaggio, sauna, trattamenti al viso e al corpo e svarianti massaggi, in uno spazio interamente dedicato al benessere con una piscina interna con vista panoramica sulla meravigliosa costa mediterranea.
L’offerta gastronomica del Going Resort Cleopatra Sidi Heneish è una continua scoperta, lungo tutta la giornata: dalla colazione al pranzo, disponibile anche al Ristorante Pizzeria Spuntini, alla gelateria Alaska, alla cena fino al late dinner, con proposte che spaziano dallo street food alla cucina italiana con il ristorante Veranda.
Particolarmente suggestiva è l’esperienza serale, con ambienti illuminati che trasformano il resort in uno spazio scenografico. Le cene possono svolgersi a bordo piscina, in ristoranti più raffinati o in lounge, con l’accompagnamento di musica dal vivo.
LE MOSSE DEL GOVERNO
Come riportato lo scorso 23 maggio dal Daily News Egypt, l’Egitto ha registrato un aumento del 15,6% degli arrivi turistici nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una percentuale dichiarata dal ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy. L’esponente del governo ha riconosciuto le sfide che il settore si trova ad affrontare, tra cui l’aumento dei prezzi del carburante e le decisioni delle compagnie aeree di ridurre la frequenza dei voli.
In risposta, il ministero ha aggiornato il suo programma di incentivi per l’aviazione e introdotto nuove misure per sostenere le operazioni di volo e proteggere lo slancio di crescita.
In questo periodo il turismo verso l’Egitto continua a risentire delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che incidono sulla percezione di sicurezza dei viaggiatori e sulle dinamiche delle prenotazioni, nonostante le principali località turistiche egiziane siano considerate destinazioni stabili e tranquille. Ma con la sua strategia il Paese punta a raggiungere 30 milioni di turisti entro il 2030, investendo su infrastrutture, nuove destinazioni e collegamenti aerei.


