L’effetto Cuba e Golfo investe anche l’Italia. La ota Ixpira – ultima creatura di Guy Luongo – si prepara a cessare la sua attività. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi ai dipendenti. In queste ore è partita invece la lettera indirizzata alle agenzie. Una missiva in cui l’azienda ha fatto sapere che non accoglierà più prenotazioni, facendo il possibile per onorare quelle già in essere.
Ixpira, fondata nel 2017, è stata a un passo dall’integrazione in World2Meet, divisione viaggi del Gruppo Iberostar, annunciata a Ttg scorso dallo stesso Mark Neuschen, managing director della bedbank iberica. L’operazione, insomma, sembrava cosa fatta.
Il banco spagnolo poi però è saltato. Causa soprattutto la crisi di Cuba, che ha costretto Iberostar a lasciare l’isola e sospendere tutti gli investimenti in fieri. Oltre alla Guerra nel Golfo con il conseguente drastico calo delle prenotazioni.
Guy Luongo, raggiunto al telefono, non manca di sottolineare come «il settore del bed banking sia ormai troppo aggressivo e selvaggio per aziende di dimensioni familiari come la nostra».
Ma il più grande rammarico è uno: «Che avvenimenti non direttamente legati all’Italia abbiano compromesso la storia di un’azienda che altrimenti avrebbe continuato a operare con successo».
E il dispiacere maggiore? «Non poter più condividere vita e giornate con dipendenti e collaboratori che hanno creduto in questo progetto fino alla fine insieme a noi».


