Senza scontrino la recensione non vale: nuove regole Antitrust

Senza scontrino la recensione non vale: nuove regole Antitrust
07 Luglio 09:26 2026

Tempo di riforma anche per le recensioni online. Per fronteggiare i commenti e i giudizi falsi l’Antitrust detta le nuove regole, previste dalla Legge sulle Pmi nel turismo e nella ristorazione. Di fatto, il Garante della concorrenza e del mercato ha stabilito che “le recensioni genuine, veritiere e rilevanti, in grado di orientare utilmente i consumatori, dovranno essere suffragate da uno scontrino fiscale o prove d’ordine. Questo per accrescere la fiducia nel corretto funzionamento del mercato, stimolando nel contempo una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese”.

Nuove regole, dunque, che si sono rese necessarie perché, come spiega l’Antistrust nella nota, “le misure sono proporzionate alla natura dell’attività di impresa, alla sua dimensione e modello di business. Le grandi piattaforme con un rischio elevato di attività fraudolente e maggiori risorse potrebbero impiegare mezzi più sofisticati rispetto ai professionisti di minori dimensioni per contrastare il fenomeno delle recensioni non autentiche, anche ricorrendo a sistemi di intelligenza artificiale e successivamente attraverso un’attività di revisione umana dei contenuti”.

In buona sostanza ai professionisti che offrono specifiche modalità per recensire i propri beni e servizi vengono richiesti anche strumenti per verificare che il consumatore abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto o servizio recensito con una documentazione di natura fiscale o un ordine di acquisto.

L’importanza delle recensioni online è acclarata dalla recente ricerca di TrustPilot (vedi L’Agenzia di Viaggi Magazine del 17 giugno scorso), dalla quale è emerso che un italiano su tre si orienta nella scelta di viaggi e vacanze affidandosi all’Ai per scegliere le opzioni disponibili, ma anche validando le raccomandazioni attraverso recensioni ed esperienze reali.

Da qui l’importanza della reputazione online, che non influenza soltanto la decisione finale del consumatore, ma anche la probabilità che un brand sia preso in considerazione dai sistemi di Ai che guidano la scoperta di prodotti e servizi.

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