Italo entrerà in Belgio e Olanda: il piano di sviluppo

Italo entrerà in Belgio e Olanda: il piano di sviluppo
09 Settembre 12:51 2026

C’è tanta Europa nel piano di sviluppo di Italo, che oltre allo sbarco in Germania con la gestione di collegamenti tra  alcune città tedesche entro il 2028, punta anche a operare in Belgio e in Olanda.

Dopo l’ingresso di Msc nel suo azionariato, il vettore competitor di Trenitalia ha spinto sull’acceleratore non solo nello sviluppo dell’intermodalità ma anche nella sua internazionalizzazione. Infatti, come ha spiegato lo stesso amministratore delegato del vettore, Gianbattista La Rocca, in una intervista al Sole24Ore, l’esordio in Europa è stato accompagnato da una riorganizzazione interna che ha visto la creazione di Italo Holding con due realtà operative ben distinte, da un lato Italo Italia che si occupa dei collegamenti domestici e della intermodalità nazionale col vettore su strada Itabus e dall’altro Italo International – società interamente tedesca – che avrà il compito di gestire l’espansione nel vecchio continente, a partire dalle tratte in Germania.

L’internazionalizzazione di Italo è frutto del contratto firmato con Siemens, come ha spiegato nel dettaglio La Rocca: «L’investimento annunciato di 3,6 miliardi per il mercato tedesco è partito al 100% e senza possibilità di marcia indietro. A luglio abbiamo firmato con Siemens un contratto di acquisto per 26 treni ad alta velocità e un contratto di assistenza della durata di 30 anni. E questo ci permetterà di operare, dal 1 giugno 2028, con i primi quattro treni circolanti sui binari tedeschi».

L’espansione verso il Belgio e l’Olanda, prevista comunque non prima del 2030, è resa possibile dalla operabilità dei nuovi treni ad alta velocità della Siemens che così potranno essere omologati anche sulla rete ferroviaria dei territori belga e olandese.

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