Natale, i due volti del travel secondo Sojern

Natale, i due volti del travel secondo Sojern
26 Ottobre 12:09 2026

Meno viaggi natalizi per gli italiani, con gli stranieri che di contro continueranno a scegliere il nostro Paese. A rilevarlo è Sojern, piattaforma di marketing turistico basata sull’intelligenza artificiale che ha rilasciato nuovi dati previsionali per le festività natalizie che evidenziano una buona tenuta della domanda internazionale per l’Italia nonostante la persistente incertezza geopolitica, ma una contrazione nelle intenzioni di viaggio dei nostri connazionali.

La domanda internazionale si mantiene solida

Bene, dunque, le prenotazioni aeree internazionali verso l’Italia che registrano un incremento del 6% da inizio anno rispetto allo stesso periodo del 2025, e un +12% rispetto al 2024. Questo risultato consolida le buone prestazioni del primo semestre: tra gennaio e maggio, l’Italia è stata l’unica destinazione mediterranea ad aumentare la propria quota di biglietti aerei, con prenotazioni estive in crescita del 3,65% su base annua.

E anche se le prenotazioni aeree per i viaggi di Natale verso l’Italia registrano al momento un calo del 15%, il nostro Paese – come destinazione – sta mostrando  comunque una tenuta superiore rispetto all’insieme del continente europeo. I turisti provenienti da destinazioni di lungo raggio mantengono volumi quasi equivalenti al 2024: le prenotazioni di voli natalizi verso l’Italia provenienti da Paesi al di fuori dell’Europa e del Medio Oriente segnano una flessione contenuta ad appena il 3%, rispetto al calo dell’11% riscontrato nell’area Europa e Medio Oriente nel suo complesso.

L’interesse dei viaggiatori verso il nostro Paese rimane dunque sostenuto: le ricerche di hotel per i soggiorni natalizi in Italia crescono del 18% rispetto allo scorso anno e segnano un eccezionale +42% rispetto al 2024. Va inoltre considerato che circa il 45% delle ricerche e delle prenotazioni per le festività deve ancora concretizzarsi, rappresentando la vera opportunità su cui agire ora.

Gli Usa guidano la domanda verso l’Italia: Roma al top delle preferenze

Nel contesto dei viaggiatori internazionali verso l’Italia, gli statunitensi rappresentano il primo mercato interessato al nostro Paese nel periodo natalizio, concentrando il 21,6% delle prenotazioni aeree e il 28,6% delle ricerche alberghiere. Per le prenotazioni di voli diretti in Italia, alle spalle degli Stati Uniti si posizionano il Regno Unito (8,3%) e la Germania (7,8%).

Nella classifica delle ricerche di hotel, la Francia si attesta al terzo posto (dopo Stati Uniti e Italia). Tra i primi dieci mercati di origine figurano anche Corea del Sud, Singapore e Canada. E tra le mete italiane Roma si conferma la destinazione regina delle festività, catturando il 35% delle prenotazioni aeree natalizie e quasi la metà delle ricerche di soggiorno, seguita da Milano (18,3%), Firenze (12,9%) e Venezia (6,8%). Rimini si posiziona al sesto posto per le ricerche alberghiere del periodo natalizio (2,9%).

I viaggiatori italiani risentono della congiuntura

Al contrario, il mercato interno soffre in modo evidente con prenotazioni di voli domestici per le vacanze di Natale che registrano una riduzione del 37% su base annua e del 53% rispetto al 2024. I voli in uscita dall’Italia verso l’estero segnano un -30%, con flessioni diffuse su tutti i direttrici: Europa (-20%), Medio Oriente e Africa (-44%), Asia (-29%), America Latina (-36%) e Nord America (-21%). Mostrano una tenuta migliore le ricerche alberghiere degli italiani dirette all’estero, in calo contenuto del 7%. Per gli italiani che sceglieranno di spostarsi, le prime cinque destinazioni europee per la stagione invernale sono Spagna, Germania, Regno Unito, Francia e la stessa Italia.

«Il percorso dell’Italia in questo anno è all’insegna della resilienza – osserva Luca Romozzi, direttore commerciale Europa per le destinazioni di Sojern – Anche a confronto con un 2025 da record e in un contesto globale incerto, i viaggiatori internazionali continuano comunque a scegliere l’Italia, a cercare sistemazioni e a pianificare i propri viaggi. Ciò che sta cambiando sono le modalità e i tempi di decisione. Per gli hotel e le destinazioni italiane, la vera opportunità consiste nel cogliere questi segnali in tempo reale, intercettare i mercati in crescita e convertire l’interesse in prenotazione mentre i turisti stanno ancora valutando le opzioni».

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