Futura Vacanze prosegue nello sviluppo della propria formula di accoglienza dedicata alla montagna. Alessandro Lupo è il nuovo corporate mountain executive chef dei propri club, una nuova figura professionale chiamata a coordinare l’offerta gastronomica delle strutture.
La nomina si inserisce in una fase di evoluzione del prodotto, segnata anche dal recente ingresso nel portafoglio immobiliare del Gruppo del Futura Club Avent Dolomites di Folgarida, struttura di proprietà caratterizzata da un format orientato al bien vivre, nel quale la ristorazione riveste un ruolo di primo piano.
Per la stagione invernale, quindi, la programmazione montagna di Futura Vacanze si articola su tre strutture: oltre al Futura Club Avent Dolomites, il Futura Club Parc Hotel Posta di San Vigilio di Marebbe e il Futura Club Schlöss Rosenegg di Fieberbrunn, nel Tirolo austriaco.
Chi è Alessandro Lupo
Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata presso i principali brand che operano in montagna, Lupo avrà la responsabilità di definire e supervisionare le proposte gastronomiche, oltre a curare il coordinamento tecnico-organizzativo del personale di cucina.
«Con questa stagione invernale, che vede il debutto nel segmento neve di tre Futura Club – spiega Stefano Maria Simei, direettore generale di Futura Vacanze – diamo il via a un nuovo corso dell’offerta montagna, che da sempre fa parte del Dna aziendale. Il settore F&B avrà un ruolo fondamentale nella definizione dell’identità del nostro prodotto».
«Anche per questo – osserva – abbiamo deciso di introdurre la figura del corporate mountain executive chef e di affidarla a un professionista del calibro di Alessandro Lupo, che unisce solide competenze organizzative a una cifra creativa basata sulla stagionalità e sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali, elementi chiave della nostra filosofia di ospitalità».
«Sono felice di iniziare questo nuovo percorso professionale e di mettere a disposizione di Futura Vacanze l’esperienza e le competenze maturate negli anni – commenta Lupo – È un progetto nel quale credo di poter offrire un contributo concreto, sia sul piano gastronomico sia su quello organizzativo».


