Affitti brevi, Aigab incontra Mazzi: i nodi da sciogliere

Affitti brevi, Aigab incontra Mazzi: i nodi da sciogliere
09 Giugno 13:20 2026

Riconoscimento della figura del property manager, armonizzazione delle norme esistenti senza finalità punitive verso il settore, tutela della proprietà privata e del diritto d’impresa. Sono alcuni dei temi affrontati da Aigab (l’Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi) nell’incontro con il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi.

Sul tavolo anche l’attuale assetto fiscale e normativo degli affitti brevi. Aigab ha auspicato un allineamento delle norme in vigore, che consenta di ripristinare un clima di maggiore serenità sociale e agli imprenditori di continuare a pianificare investimenti sul lungo periodo a supporto dei proprietari italiani che vogliano trarre un reddito integrativo legittimo dalle seconde case di proprietà inutilizzate, contribuendo alla capacità ricettiva del Paese con standard di accoglienza qualitativamente significativi, garantiti dalla gestione professionale.

Non solo. Fra gli argomenti del colloquio – nota sempre Aigab – anche le limitazioni imposte da alcuni Comuni, questioni come il caro-affitti e lo spopolamento dei centri storici, la qualità del turismo e dei viaggiatori che gli affitti brevi sanno intercettare, l’importanza di questo segmento di ricettività anche nell’accogliere i flussi generati da grandi eventi come le Olimpiadi, i diritti dei proprietari e la libertà d’impresa dei gestori professionali, che da anni investono creando con le proprie aziende occupazione e valore sui territori.

«Siamo molto soddisfatti – osserva il presidente Aigab, Marco Celani – per l’accoglienza ricevuta e ringraziamo il ministro Mazzi per la visione e la capacità di ascolto e la qualità dell’interlocuzione avviata. Gli affitti brevi sono un modello di ospitalità diffusa che rende l’Italia competitiva, moderna e capace di accogliere il mondo intero senza rinunciare alla propria identità territoriale».

Infine, fa sapere ancora Celani, «abbiamo rilanciato l’opportunità di riconoscere il ruolo del property manager come miglior alleato delle istituzioni, che incassa e versa cedolare secca e imposta di soggiorno in maniera tracciata e trasparente per conto dei proprietari all’Agenzia delle Entrate e ai Comuni a discapito di qualsiasi forma di elusione, e che sul territorio si configura come ambasciatore dell’arte italiana dell’ospitalità, offrendo ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo standard di accoglienza qualitativamente elevati che contribuiscono con orgoglio alla capacità ricettiva del nostro Paese».

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