Il cambio di passo annunciato dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè, al Forum Internazionale di Milano convince la presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi (Aica), Elisabetta Fabri: «Approviamo l’impostazione del governo: il turismo è riconosciuto come industria, ora serve un Piano decennale».
«Le linee programmatiche presentate da Santanchè – ha sottolineato Fabri – delineano un cambio di impostazione che condividiamo pienamente: questo comparto è riconosciuto come un settore industriale a tutti gli effetti, con obiettivi misurabili, strumenti dedicati e una prospettiva di medio-lungo periodo».
C’è un punto in particolare sul quale si sofferma Fabri: «L’intervento del ministro ha ricondotto l’intero sistema dell’ospitalità nell’ambito delle politiche industriali, affrontando in modo organico i principali nodi strutturali: il superamento del nanismo imprenditoriale, la necessità di favorire aggregazioni e filiere più solide, la definizione di un orizzonte di programmazione decennale, una rivalutazione del quadro fiscale per sostenere investimenti e competitività, il rafforzamento di formazione e competenze. Questi sono temi – osserva ancora – che come Confindustria Alberghi abbiamo posto con continuità al centro del confronto con le Istituzioni».
È necessario battere il ferro finché è caldo, auspica la presidente di Confindustria Alberghi: «La scelta di riconoscere il turismo non solo come servizio, ma anche come settore industriale è essenziale per dotare il comparto di politiche coerenti con il suo reale impatto economico, occupazionale e territoriale, valorizzandone il ruolo di piattaforma integrata con manifattura, agroalimentare, cultura, infrastrutture e innovazione».
Anche sul piano dell’undertourism, il focus del Forum, Fabri riconosce: la strada è quella giusta: «Riteniamo strategica l’impostazione illustrata sul riequilibrio dei flussi, sullo sviluppo dei piccoli Comuni, dei borghi, delle aree interne e delle isole minori, anche alla luce dei dati di crescita presentati a Milano. L’orientamento verso la destagionalizzazione, il contrasto all’undertourism e l’integrazione tra grandi destinazioni e mete emergenti è parte integrante di un modello industriale fondato su qualità, continuità dei flussi e sostenibilità economica dei territori».
Anche il richiamo del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, sulla necessità di un piano industriale va nella stessa direzione di Confindustria Alberghi: «Siamo pronti – conclude Fabri – a contribuire alla costruzione di un quadro stabile di politiche industriali per il settore, trasformando le linee guida emerse dal Forum in strumenti operativi e obiettivi di sistema».


