Ritenuta sulle provvigioni? Metterebbe a rischio le agenzie di viaggi medio-piccole. È la forte preoccupazione espressa da Italo Zilio, responsabile nazionale reti di Aidit e presidente del network Primarete.
«Le modifiche sulla ritenuta d’acconto applicata alle provvigioni delle adv, contenute nella nuova Legge di Bilancio (e già denunciata dalle altre associazioni, ndr) – spiega Zilio – rischiano di rappresentare un ulteriore ostacolo per un settore già messo a dura prova negli ultimi anni. Questa norma rappresenta una penalizzazione concreta per le agenzie di viaggi, perché sottrae liquidità immediata alle imprese. In un settore come il nostro, dove la liquidità è fondamentale per operare, investire e programmare, si tratta di un segnale estremamente negativo».
Zilio prosegue sottolineando che l’impatto non sarà solo finanziario, ma anche organizzativo: «Poco o nulla è stato fatto per contrastare questo emendamento, che a mio avviso comporterà anche un aumento dei costi contabili e amministrativi all’interno delle aziende. Un aggravio che colpisce soprattutto le piccole e medie realtà, ossatura del turismo italiano».
Il contesto attuale, inoltre, richiederebbe tutt’altro approccio normativo: «Non è questo il momento di introdurre nuove leggi che ostacolano il lavoro e la sopravvivenza delle imprese del turismo. Il settore ha bisogno di stabilità, sostegno e visione, non di ulteriori appesantimenti».
Da qui l’appello a una maggiore compattezza istituzionale e associativa: «Credo che in questa fase sia mancata una reale unità da parte di tutte le associazioni di categoria. Sarebbe stato necessario un intervento corale per chiedere al ministro del Turismo, Daniela Santanchè, di rimandare o rivedere questa norma».
Infine, Zilio ribadisce un principio chiave per il futuro del comparto: «Tutto quello che sottrae liquidità alle agenzie di viaggi rende sempre più difficile investire, innovare e costruire operazioni commerciali solide. Senza liquidità non c’è crescita e senza crescita il rischio è quello di impoverire ulteriormente un settore strategico per l’economia del Paese».



