Alitalia, la newco Ita rischia il decollo dopo l’estate

Alitalia, la newco Ita rischia il decollo dopo l’estate
14 Aprile 08:46 2021 Stampa questo articolo

Dimezzamento degli slot e vendita con regolare bando degli asset strategici: questi i due ostacoli, al momento insormontabili, che l’Europa non intende rimuovere per dare il via libera al decollo di Ita.

Stando a quanto pubblicato dai media nazionali, un nuovo piano industriale ridimensionato di Ita (la newco che prenderebbe il testimone della vecchia Alitalia in amministrazione straordinaria) sarebbe stato presentato lunedì mattina a Bruxelles: il varo della compagnia aerea avverrebbe con una flotta di 48 aerei e due velivoli cargo, con un personale ridotto a 4.800 addetti e un finanziamento iniziale di 1,8 miliardi di euro rispetto ai 3 miliardi ventilati mesi fa.

Ma il passaggio-chiave dal quale dipende il decollo di Ita è l’acquisizione del ramo aviation che Bruxelles intende vincolare ad un bando di gara che a questo punto richiederebbe un allungamento dei tempi burocratici di almeno 4 mesi e per il vettore significherebbe poter partire solo dopo la redditizia stagione estiva.

Così come sugli slot, secondo quanto sarebbe contenuto nel nuovo piano industriale, Ita sarebbe disposta a tagliare parte dei 110 diritti di volo, ma non certo il 50% degli slot come ipotizza la Ue, per la quale  sarebbe logico un vero e proprio dimezzamento degli slot proporzionati alla flotta di 48 aeromobili.

Altra rinuncia che sarebbe stata evidenziata nel piano industriale, riguarderebbe il programma MilleMiglia, creando una nuova piattaforma di fidelizzazione fortemente brandizzata con il nuovo marchio Ita.

Ma su tutta la vicenda pesa l’irremovibile posizione dell’Antitrust Ue su handling e manutenzione, due rami strategici per la newco, che sembra essere il punto di maggiore criticità negli scambi di documenti e dossier tra Roma e Bruxelles.

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