Amadeus ha superato le aspettative sugli utili del secondo trimestre, ma la società di tecnologia per i viaggi ha rivisto al ribasso le previsioni di fatturato per il 2026, a causa dell’impatto del conflitto in Medio Oriente sulle prenotazioni e delle interruzioni del traffico aereo.
L’utile operativo rettificato della società nel secondo trimestre è stato di 672,8 milioni di euro (+3,9%), dato che ha superato la stima media degli analisti di 657 milioni di euro, secondo i dati Lseg. Le attività di Air It e del settore alberghiero hanno trainato la crescita dei ricavi (+1,5% a 1,65 miliardi, in linea con le attese), compensando il rallentamento della distribuzione tradizionale dei viaggi. Amadeus prevede ora una crescita del fatturato a una sola cifra, medio-alta, nel 2026, rispetto alla crescita a una cifra alta prevista in precedenza.
PRESSIONI DAL CONFLITTO
Le turbolenze in Medio Oriente hanno causato un aumento delle cancellazioni di prenotazioni e delle interruzioni del traffico aereo, con conseguente calo del 7,6% delle prenotazioni trimestrali, ha comunicato Amadeus.
Amadeus, che gestisce il più grande sistema di prenotazione viaggi al mondo, sta subendo crescenti pressioni per l’incertezza del settore viaggi. La Iata, l’associazione globale delle compagnie aeree, ha drasticamente ridotto, il mese scorso, le previsioni di crescita della domanda di passeggeri per il 2026 dal 4,9% al 2,1%, a causa della guerra.
Amadeus ha dichiarato che quasi tutte le regioni hanno registrato una crescita inferiore rispetto al primo trimestre, a causa degli adeguamenti della capacità delle compagnie aeree e del calo del traffico aereo.


