America, al via i Mondiali: gli hotel puntano ai “supplementari”
È tempo di Mondiali 2026. E nonostante le previsioni non positive sull’impatto turistico dell’evento che fino ad ora lo hanno accompagnato, mentre mancano poche ore al fischio di inizio dell’11 giugno, con il match inaugurale tra Messico e Sudafrica, gli hotel aumentano il costo dei soggiorni.
Fino a circa un mese fa, nelle città statunitensi pronte a ospitare il torneo, che è itinerante e si gioca tra Usa, Canada e Messico, l’atmosfera appariva ancora lontana da quella delle grandi occasioni. Tra cartelloni pubblicitari, merchandising e fan zone in allestimento, il clima da Coppa del Mondo faticava a tradursi in numeri concreti per il settore alberghiero. Secondo l’American Hotel & Lodging Association, ancora a maggio, otto strutture su dieci nelle città coinvolte registravano prenotazioni inferiori alle aspettative.
Una situazione che sorprende soprattutto dopo anni di attesa e investimenti legati all’evento calcistico più importante. A scoraggiare i tifosi il clima politico interno agli Stati Uniti, le difficoltà burocratiche legate ai visti d’ingresso, ma soprattutto il prezzo dei biglietti eccessivamente caro: la finale del Mondiale al MetLife Stadium del New Jersey ha raggiunto cifre record con biglietti ufficiali in vendita fino a quasi 33mila dollari. Persino Donald Trump avrebbe ironizzato sul costo: “Neanche io li pagherei”.
LAST MINUTE E BUSINESS TRAVEL SALVANO IL MONDIALE
Nonostante ciò, gli albergatori americani, puntando sulle prenotazioni dell’ultimo minuto dei tifosi che vogliono seguire la propria squadra del cuore che avanza nella competizione, hanno aumentato i prezzi degli hotel.
Secondo i dati raccolti da Travelgate, per il mercato spangolo, la tariffa media giornaliera per il periodo di picco, dal 29 giugno al 5 luglio sarà di 249 dollari, una cifra notevolmente superiore ai 168 dollari registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, il che rappresenta un aumento del 48%.
L’analisi di Travelgate rivela un’altra settimana con prezzi sensibilmente più alti: quella del 20 luglio. Anche se la Coppa del Mondo sarà già finita per allora, il prezzo medio a notte salirà a 229 dollari, rispetto ai 169 dollari pagati nelle stesse date dell’anno scorso. A partire dal 27 luglio e fino a metà agosto, invece i costi diventeranno inferiori a quanto pagato l’anno scorso per le stesse date.
I dati dell’ultima settimana di Travelgate confermano la tendenza last minute: il 37% delle prenotazioni alberghiere destinate agli Stati Uniti sono state formalizzate con appena 24 ore di anticipo tra il momento dell’acquisto e la data di arrivo presso la struttura.
A salvare i conti degli albergatori è anche il turismo d’affari. La piattaforma globale di gestione delle spese e dei viaggi aziendali Navam ha rilasciato recentemente i dati annuali che rivelano come le grandi imprese stiano puntando con forza ai prossimi Mondiali di calcio 2026, con un aumento delle prenotazioni di hotel e voli per viaggi aziendali nelle città che ospitano le partite dei Mondiali pari al 46% negli Stati Uniti e a uno straordinario 295% in Canada.
«Mentre attualmente le notizie annunciano cifre del turismo inferiori alle aspettative e un calo delle prenotazioni alberghiere per viaggi di piacere, i nostri dati aziendali ci rivelano una realtà diversa», ha evidenziato Dane Molter, svp, Navan Group Travel Marketplace.
Infine, previsioni positive arrivano anche dall’autorevole World Travel & Tourism Council (Wttc). Secondo le stime dell’organismo, il Canada registrerà la crescita turistica più elevata, con un aumento del 6,4% del Pil del settore, mentre il Messico crescerà del 2,4% e gli Stati Uniti del 2,1%.
Il Wttc ritiene che il Mondiale rappresenti una “opportunità strategica” per rafforzare la crescita del turismo nel lungo periodo, grazie a una maggiore connettività aerea, a esperienze più integrate per i viaggiatori e a una cooperazione transfrontaliera più stretta tra i tre Paesi ospitanti.


