Cancellazioni, la beffa delle “circostanze eccezionali”

Cancellazioni, la beffa delle “circostanze eccezionali”
19 Luglio 12:47 2022 Stampa questo articolo

Danneggiati e beffati: così appaiono gran parte delle migliaia di passeggeri che in questa pesantissima estate si sono ritrovati in mano carta straccia al posto del biglietto aereo a causa della soppressione del volo, senza la minima possibilità di avere un risarcimento, dal momento che le compagnie aeree in molti casi richiamano la sentenza della Corte di Giustizia Ue del 7 luglio 2021 che stabilisce l’impraticabilità della procedura di risarcimento per volo cancellato o ritardato in presenza di “circostanze eccezionali” che esulino da responsabilità dirette del vettore.

E si tratta di una doppia beffa per il passeggero, se alla cancellazione del volo, si aggiunge la perdita di coincidenze e il mancato soggiorno-vacanza abbinato a quel collegamento.

Ma quali sono le circostanze eccezionali? Ad esempio il mancato rifornimento dell’aereo dovuto a un disservizio o guasto addebitabile ai servizi erogati nello scalo dove la compagnia ha posizionato il proprio aeromobile. Così come il mancato risarcimento per cancellazione dei voli è contemplato, sempre dalla Corte di Giustizia Ue, nel caso in cui il vettore abbia informato tempestivamente il passeggero-cliente o messo a sua disposizione un volo alternativo. E anche in quest’ultimo caso può prefigurarsi laa doppia beffa: perché, se il volo alternativo allestito dalla compagnia aerea viene operato 18-20 ore dopo quello previsto, quel passeggero che aveva abbinato un pacchetto, perderebbe comunque uno o più pernottamenti senza avere diritto a un rimborso.

L’unica nota positiva è che la Corte di Giustizia Ue impone alla compagnia aerea di documentare nei minimi dettagli la sua estraneità alla corresponsabilità di un volo cancellato o ritardato. Va da sé che, a seguito di quanto sta accadendo in queste roventi settimane negli aeroporti di mezza Europa, saranno migliaia i contenziosi che impegneranno le Corti di giustizia nazionali, riproponendo l’annosa questione di un fondo speciale per le vacanze rovinate da disservizi aerei, in quanto – ciò che sostengono i tour operator – è che, ad oggi, proprio nei confronti delle aerolinee, è stato rivolto un occhio di riguardo rispetto a quanto stabilito nei confronti degli organizzatori di viaggi.

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Andrea Lovelock
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