L’Italia è il primo Paese europeo per numero di Chiavi Michelin e secondo al mondo, alle spalle degli Stati Uniti.
È quanto certifica la Guida Michelin 2026, che quest’anno ha ampliato la sua selezione alberghiera e svelato le nuove Chiavi, il riconoscimento assegnato dagli ispettori agli hotel capaci di offrire esperienze di soggiorno particolarmente significative.
La selezione mondiale comprende oggi oltre 9.400 hotel, di cui 2.832 insigniti delle Chiavi. Sul totale dei premiati, 155 strutture hanno ottenuto il massimo riconoscimento, ovvero Tre Chiavi; 657 ne hanno ricevute due e 2.020 una.
Il nostro Paese conta 224 hotel premiati. Dopo di noi, la Francia con 220 hotel, seguono il Regno Unito con 131 e la Germania con 130.
Quest’anno, sono state 470 le nuove strutture entrate nella selezione, in 79 destinazioni. La crescita più significativa si concentra in Europa e Asia, con nuovi ingressi particolarmente rilevanti in Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, oltre che in Cina, India, Indonesia, Giappone, Thailandia e Arabia Saudita.
Nel 2026, il riconoscimento ha raggiunto dieci nuove destinazioni: Armenia, Benin, Botswana, Kazakistan, Liechtenstein, Mongolia, Myanmar, Ruanda, Slovacchia e Zimbabwe.
Italia, le Chiavi premiano qualità e varietà dell’hôtellerie
Delle 224 Chiavi italiane, 44 sono novità o promozioni rispetto all’anno precedente. Diciassette strutture hanno ottenuto le Tre Chiavi, 49 alberghi Due Chiavi (con 6 novità), 158 – tra cui 34 novità – Una Chiave.
I 4 hotel novità che conquistano per la prima volta le Tre Chiavi: Airelles Palladio (Venezia), Borgo Santandrea (Amalfi), Collegio alla Querce (Firenze) e Splendido, A Belmond Hotel (Portofino).
Le Chiavi sono un riconoscimento che conferma la straordinaria qualità e varietà dell’offerta alberghiera italiana, che può contare su patrimoni unici di paesaggi, arte e cultura, e trova espressione tanto nelle grandi firme dell’hôtellerie internazionale quanto nelle piccole realtà indipendenti, capaci di trasformare l’identità dei luoghi in esperienze di ospitalità memorabili.
Ma la guida è anche una fotografia di un settore alberghiero in continua evoluzione, sempre più influenzato da abitudini di viaggio diversificate e da aspettative degli ospiti in trasformazione.
Tra le tendenze nuove, spicca la ricerca di viaggi più lenti e immersivi: trascorrere più tempo in un numero limitato di destinazioni, privilegiando luoghi meno affollati e facilmente raggiungibili, è un nuovo mood di viaggio.
Cambiano anche i confini tra lavoro e tempo libero, con soggiorni sempre più fluidi, capaci di combinare stili di viaggio, livelli di spesa ed esperienze differenti. Anche il concetto di lusso si trasforma, per diventare sempre più esperienziale.


