Nel business travel come nel leisure vige ormai la regola della programmazione a tutto tondo: dalla sicurezza dei viaggi d’affari alla transizione energetica nella mobilità aziendale, le compagnie specializzate come la Cisalpina Tours International (Cti) sono sempre più orientate a sviluppare e mettere in pratica la propria expertise nel crisis management e una posizione netta sul ruolo delle travel management company.
Temi riproposti da Cisalpina al recente MissionForum 2026, l’evento dedicato all’innovazione nel business travel che si è tenuto all’Nh Collection CityLife di Milano.
«Oggi le aziende – osserva Loretta Bartolucci, global commercial director Cti – chiedono al travel management non solo gestione operativa, ma una visione integrata dei programmi di viaggio e la nostra azienda si distingue per la flessibilità e la capacità di governare la complessità, trasformandola in un’esperienza fluida. Del resto, anche se la tecnologia abilita l’efficienza, sono l’integrazione e la gestione a fare la differenza, garantendo continuità operativa, controllo dei costi e rispetto delle policy. Cresce, dunque, il ruolo della consulenza attraverso un supporto personalizzato, con assistenza h24, gestione di itinerari complessi e cura dei profili executive. Ecco che Cti vuole essere il punto di riferimento capace di unire strumenti, fornitori e servizi mantenendo l’attenzione sul viaggiatore».
Una strategia operativa già proiettata nel futuro se si pensa alle Gen Z e ai modelli di mobilità aziendale: «Comprendere le aspettative delle nuove generazioni – conclude Bartolucci – è la leva per ripensare le travel policy del business travel nei prossimi anni: sarà interessante cogliere spunti dalla ricerca di Sda Bocconi».
Attualmente Cti, del Gruppo Bluvacanze, gestisce i viaggi d’affari di circa 800 aziende italiane e non, per un totale di oltre 2,2 milioni di transazioni l’anno.


