Enit, Jelinic un anno dopo: «L’Italia è ora una meta cool»

11 Ottobre 15:00 2023 Stampa questo articolo

Faccia a faccia con l’amministratore delegato dell’Enit: dall’operazione Venere-influencer, che ha reso l’Italia una destinazione ancora più trendy, all’analisi dell’estate “sold out”. Previsioni per l’autunno: «Tendenza a prenotare il viaggio a ridosso della partenza»

A quasi un anno dalla sua nomina nel ruolo di a.d. Enit, quali azioni e risultati la rendono più orgogliosa?
«L’immagine dell’Italia nel mondo rinvigorisce giorno per giorno e questo deve rendere fiera, non solo me, ma tutti gli italiani. Sono anni complessi, ma anche molto entusiasmanti, perché ci pongono dinanzi a nuove sfide e anche a risultati inediti. La campagna “Open to Meraviglia” è presente in ogni continente e sta regalando soddisfazioni in termini di riscontri mediatici internazionali, stimolando il dibattito ma anche il viaggio in Italia che è diventato ancora più “cool”. L’Italia che un tempo era una delle mete predilette sta diventando un trend, una moda, una tendenza, di cui il mondo non può fare a meno. Stiamo realizzando campagne mirate in tutti gli hub internazionali di maggior flusso turistico. La partecipazione ai grandi eventi nazionali e internazionali rafforza la credibilità e l’interesse per l’Italia turistica».

Come si muoverà nei prossimi mesi la Venere-influencer e in che modo proseguirà la campagna “Italia, Open to Meraviglia”?
«Stiamo programmando in maniera mirata le varie declinazioni della campagna a seconda dei mercati di riferimento. Proseguiremo con l’attività di brand positioning e anche merchandising legato alla Venere. Inoltre proseguiranno le attività social con contest dedicati. Non c’è un solo turismo, ma più “turismi: a seconda delle esigenze in un determinato target e di un determinato mercato, è necessario rendere versatile il prodotto Italia e anche la sua testimonial».

Bilancio dell’estate italiana: com’è andata e come si preannunciano i mesi a venire?
«L’Italia non ha mai smesso di essere una tra le mete preferite a livello internazionale e lo dimostrano i dati. Dopo un’estate sold out, le settimane di settembre stanno registrando una saturazione delle strutture notevole con un andamento settimanale oltre il 41,1% delle strutture prenotate. A settembre l’Italia mantiene il secondo posto per il tasso di saturazione medio delle strutture ricettive online ed è davanti a competitor come Spagna e Francia. Il turismo domestico nelle città d’arte mostra livelli di soddisfazione in crescita, allineandosi a quelli del turismo internazionale. In particolare, si registrano alti livelli di gradimento per le attrazioni nel 91,5% dei casi, affitti brevi 86% e ristorazione 85,8%. I turisti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Austria sono i più soddisfatti delle strutture ricettive italiane. I principali flussi internazionali di settembre provengono dagli Usa (19% del totale) e dalla Germania (5%). La variazione percentuale al ribasso delle prenotazioni domestiche nei mesi di ottobre e di novembre rispetto al mese corrente evidenzia la tendenza a prenotare il viaggio a ridosso della partenza, quindi si torna al last minute rispetto alla programmazione di lungo periodo che si è registrata durante la stagione estiva».

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