Federturismo, il vp resta Valeria Ghezzi

Federturismo, il vp resta Valeria Ghezzi
15 Giugno 11:09 2026

Valeria Ghezzi, presidente di Anef, l’associazione nazionale esercenti funiviari, è stata confermata anche vicepresidente di Federturismo Confindustria, nel corso dell’Assemblea Pubblica 2026 della federazione al Maxxi di Roma, sul temaNuovi Turismi verso il 2030: Economia stellare per occupazione stabile, sostenibilità, sviluppo”.

L’assemblea ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle principali organizzazioni del settore per riflettere sulle sfide e sulle opportunità che attendono il turismo italiano nei prossimi anni, sancendo inoltre l’elezione di Massimo Caputi alla presidenza di Federturismo Confindustria. «La montagna italiana non rappresenta soltanto una delle più importanti destinazioni turistiche del Paese, ma un vero laboratorio di sviluppo sostenibile, occupazione stabile e innovazione territoriale»: è questo il messaggio portato dalla neo vicepresidente durante la sessione.

«La montagna sta vivendo una fase di riscoperta e di rinnovata attrattività, ma la sua storia turistica affonda le radici in una tradizione millenaria. Oggi gli stessi luoghi e gli stessi paesaggi vengono interpretati attraverso nuove esperienze, nuovi servizi e nuove modalità di fruizione, capaci di rispondere alle esigenze del viaggiatore contemporaneo», ha sottolineato Ghezzi.

LA MONTAGNA PREZIOSO ASSET DEL TURISMO DEL FUTURO

Le aree montane hanno dovuto affrontare per decenni fenomeni di spopolamento e difficoltà legate all’accessibilità, ai servizi e alle infrastrutture, ma oggi il quadro è cambiato in positivo: in Italia i comuni montani sono circa 2.500, il 35% del territorio nazionale, e oltre 7 milioni sono i residenti. Più della metà di essi presenta un’economia fortemente legata al turismo, con livelli di presenze turistiche superiori al doppio della media nazionale.

«La montagna può offrire una risposta concreta a tre grandi obiettivi del turismo del futuro: occupazione stabile, sostenibilità e sviluppo», ha spiegato Ghezzi. «Grazie all’allungamento delle stagioni e alla crescente diversificazione delle esperienze, è possibile generare lavoro qualificato per gran parte dell’anno. Allo stesso tempo, la tutela dell’ambiente naturale non rappresenta un vincolo ma una necessità strategica, perché il paesaggio e il territorio costituiscono il nostro principale prodotto turistico».

CRESCE L’ECONOMIA DEGLI IMPIANTI DI RISALITA

I dati confermano il valore economico e sociale del comparto: ogni milione di euro di ricavi generato dai gestori degli impianti produce oltre 5 milioni di euro di spesa turistica sul territorio, circa 8 milioni di euro di giro d’affari complessivo e oltre 68 unità di lavoro annue a livello locale. Parallelamente, il settore continua a investire in innovazione e sostenibilità, con tecnologie che consentono significativi risparmi energetici e una riduzione costante dell’impatto ambientale.

La presidente dell’associazione nazionale esercenti funiviari durante la riunione ha voluto ribadire il ruolo centrale degli impianti di risalita come infrastrutture di mobilità e di accesso alle terre alte, sempre più utilizzate non soltanto dagli sciatori ma anche da escursionisti, famiglie e visitatori interessati a vivere la montagna in tutte le stagioni.

Foto inviata dall’ufficio stampa di Anef
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