Anche in Italia non rallenta la “camper mania”, fenomeno trainante del turismo outdoor che nel nostro Paese vale oltre 8,5 miliardi di euro e consolida il suo ruolo di primo piano nel comparto ricettivo con oltre 255 milioni di presenze internazionali.
In Europa sono almeno 20 milioni i turisti dediti all’outdoor e si contano circa 6,5 milioni di camper. Soltanto in Italia, lo scorso anno, si sono registrate quasi 8.000 immatricolazioni di quelli che gli esperti definiscono tecnicamente veicoli ricreazionali. Un comparto che in Italia, nel computo del turismo ricettivo, rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell’intero turismo nazionale, a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree di sosta. A conti fatti il mercato del camper, dalla post pandemia, cresce 18 volte più della media europea.
Questi e altri dati faranno da sfondo alla 17ª edizione del Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, che si terrà a Parma dal 12 al 20 settembre, in collaborazione con l’Associazione Produttori Caravan e Camper.
Da tempo, questo salone è l’evento di riferimento per il settore come dimostrano i suoi numeri dell’edizione 2025 quando si sono registrati oltre 107mila visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110mila mq di superficie fieristica.
Un salone che rappresenta anche la vetrina più frequentata sia dai produttori che dagli acquirenti dei veicoli ricreazionali: basti pensare che nel 2025 si sono contate oltre 44mila transazioni tra veicoli vecchi e nuovi. Con un mercato dell’usato sempre più trainante.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del Turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma fra pochi mesi – sottolinea Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma – non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un’industria che sta cambiando pelle. Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è a tutti gli effetti un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere».


