Uno stanziamento di 6,3 miliardi di euro e un pacchetto di interventi spalmati tra contratto di programma ministero dei Trasporti-Ferrovie dello Stato, parte investimenti e parte servizi. E la notizia anticipata da Il Sole 24 Ore in merito all’assegnazione di fondi alle ferrovie nel perimetro della manovra disegnata dal governo.
Per quanto riguarda invece gli extra costi legati all’aumento di costi, materiali ed energia il testo per ora non prevede alcunché: tutto è rinviato alla conversione in Parlamento.
«Ho parlato con il presidente dell’Ance, Antonio Ciucci, per rimodulare le risorse, spostando stanziamenti da opere non ancora partite su cantieri che rischiano altrimenti di fermarsi», ha spiegato il titolare del Mit, Matteo Salvini.
Le ferrovie in pillole
Veniamo ai dettagli dello stanziamento per le ferrovie, per le quali è scattata la clausola di salvaguardia nazionale (Nec) per l’energia e la difesa. Un gruzzolo di 5,43 miliardi allocati nel Contratto di programma servizi e investimenti 2027-2028 che sottostanno alle regole e alle verifiche previste dagli obiettivi per cui entra in vigore la Nec.
A queste risorse si aggiungono 890 milioni che transitano nel Contratto di programma 2027-2031.
In pillole, previsti fondi destinati alla manutenzione straordinaria (1,57 miliardi), alla sicurezza e sviluppo tecnologico (1,45 miliardi), al Terzo valico dei Giovi, che potrà contare su 900 milioni nel 2027 e 700 nel 2028 “con specifico riferimento – si legge nella relazione tecnica – alla variante resa necessaria dalle rilevanti condizioni geomeccaniche emerse durante la fase di realizzazione”.
Per la stessa opera 350 milioni sono allocati nel 2029 e 500 nel 2030 sul Contratto di programma investimenti 2027-2031: il totale nel quadriennio è di 2,45 miliardi.
Per quanto riguarda il progetto per l’accesso alla galleria di base del Brennero circonvallazione di Trento, previsti 300 milioni nel 2027 e 200 nel 2028, mentre 170 milioni andranno ai raddoppi delle tratte Frasso Telesino-Telese, Telese-Vitulano e Apice-Orsara della linea Napoli-Bari.
Infine 180 milioni sono riservati al raddoppio della tratta Giampilieri-Fiumefreddo della linea Messina-Catania, di cui 40 milioni allocati nel Contratto di programma investimenti 2027-2031.


