L’idea è di quelle ardite, capace di sconvolgere il mondo del settore aereo. Per ora, è una voce di corridoio, arrivata a Bloomberg News, e su cui i diretti interessati non si sono ovviamente espressi. L’ipotesi è di creare la più grande compagnia aerea al mondo, con la fusione tra United Airlines e American Airlines. La mente è Scott Kirby, attuale amministratore delegato di United Airlines e, in passato, presidente di American, con la volontà, mai realizzata, di divenirne l’ad. Ad ascoltare i suoi piani, alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump.
LA PIÙ GRANDE FUSIONE DI SEMPRE
Nonostante l’amministrazione Trump si sia dimostrata più aperta alle megafusioni rispetto alle precedenti, un’operazione del genere si troverebbe ad affrontare un rigoroso esame da parte delle autorità di regolamentazione, dato che le quattro principali compagnie aeree statunitensi (le due menzionate, più Delta Air Lines e Southwest Airlines) detengono già circa l’80% della capacità di trasporto aereo nazionale. Secondo la società di analisi dati Oag, se si unissero, American e United avrebbero una quota di mercato nazionale di circa il 40%.
«Sarebbe la più grande fusione di sempre. Non vedo la minima possibilità che un tribunale la autorizzi”, ha sentenziato George Hay, professore di diritto alla Cornell University, parlando alla Cnbc.
IDEA DESTINATA AL FALLIMENTO?
Per Daniel McKenzie, analista del settore aereo presso Seaport Research Partners, l’accordo sarebbe «destinato al fallimento fin dall’inizio». Se il dipartimento di Giustizia «non si oppone a questo, a cosa si opporrebbe allora? È molto difficile immaginare che un accordo di tale portata e concentrazione possa andare in porto», ha affermato Samuel Engel, vicepresidente senior della società di consulenza Icf.
«C’è spazio per alcune fusioni nel settore dell’aviazione? Sì, penso di sì», ha dichiarato il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, a Phil LeBeau della Cnbc, la scorsa settimana, in merito al consolidamento del settore. Duffy ha affermato che Trump «ama vedere grandi accordi», aggiungendo che «dovrebbe esaminare» un’eventuale fusione.
DA KIRBY A BIDEN
American Airlines, negli ultimi anni, è rimasta indietro rispetto a Delta Air Lines e United, faticando a capitalizzare sulla clientela con maggiore capacità di spesa, che negli ultimi anni ha trainato i ricavi delle principali compagnie aeree. Kirby, licenziato da American nel 2016, si è scontrato frontalmente con il suo ex datore di lavoro, anche in mercati chiave come Chicago.
L’amministrazione Biden ha contestato due importanti accordi tra compagnie aeree, vincendo. Un giudice federale ha annullato la partnership di American con JetBlue Airways nel Nord-Est nel 2023 e, all’inizio del 2024, un tribunale si è pronunciato contro l’acquisizione pianificata da JetBlue di Spirit Airlines, ora al suo secondo fallimento.


