La crescita passa da Roma. Ma anche dall’innovazione, dal rafforzamento delle tre linee di business, sempre più integrate, attraverso un’offerta sempre più ampia e competitiva sul mercato nazionale e investimenti mirati nelle linee di prodotto e nell’innovazione tecnologica.
È questa la rotta tracciata da Franco Gattinoni, presidente del Gruppo che, durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio 2025, ha delineato la strategia con cui l’azienda intende affrontare il prossimo triennio.
Un piano costruito su investimenti, rafforzamento manageriale e sviluppo di nuovi mercati, sostenuto da una solidità finanziaria che consente al Gruppo di guardare con fiducia anche al presente scenario internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche.
Il primo obiettivo resta quello già annunciato: raggiungere 1 miliardo di euro di volume d’affari entro il 2028, attraverso una crescita sia organica sia per acquisizioni. «È un progetto scalabile – ha spiegato Gattinoni – ricordando come la profonda riorganizzazione avviata nel 2022, dopo quasi quarant’anni di attività, come esperienza maturata, abbia rappresentato il punto di svolta per costruire un Gruppo capace di competere su più mercati e con una struttura manageriale completamente rinnovata».
Tra le novità del 2026 figura l’apertura di un nuovo hub operativo a Roma, destinato a diventare il punto di riferimento per lo sviluppo delle tre linee di business – Travel, Business Travel ed Events – per il Centro e Sud Italia. La Capitale viene considerata strategica per intercettare una domanda ancora poco presidiata, rafforzare la presenza sul mercato corporate e consolidare la rete distributiva anche nel turismo leisure.
Un’altra direttrice di crescita è rappresentata dall’internazionalizzazione. Il presidente ha confermato la volontà di espandere ulteriormente le attività all’estero, con particolare attenzione al segmento del lusso e dell’incoming.
Il Medio Oriente resta uno dei mercati di maggiore interesse: i progetti avviati negli ultimi anni con Arabia Saudita e Dubai sono stati temporaneamente fermati dalle tensioni geopolitiche, ma il Gruppo è pronto a riattivarli non appena il contesto tornerà favorevole.
«Il turismo di lusso sarà uno dei segmenti con il maggiore potenziale di sviluppo – ha sottolineato Gattinoni – l’obiettivo è intercettare i grandi flussi internazionali verso l’Italia e sviluppare nuove opportunità anche oltre i confini nazionali».
Sul fronte dell’innovazione, il Gruppo continuerà a investire oltre 2 milioni di euro anche nel 2026 per accelerare la digitalizzazione dei processi e l’integrazione dell’intelligenza artificiale. L’Ai è già impiegata attraverso piattaforme dedicate sia al management sia alle diverse linee di business, con strumenti differenziati in funzione della clientela.
Da un lato sistemi dinamici che consentono alle agenzie di costruire autonomamente i pacchetti di viaggio; dall’altro piattaforme che affiancano l’intelligenza artificiale alla consulenza personalizzata.
«La tecnologia è fondamentale, ma la differenza continua a farla la relazione con il cliente», ha ribadito il presidente, annunciando il proseguimento del programma di formazione destinato ai dipendenti per l’utilizzo delle nuove tecnologie.
La crescita passa anche dalle persone. Oggi il Gruppo conta oltre 950 collaboratori, il 22% dei quali ha meno di 35 anni. Alla valorizzazione delle professionalità interne si affianca l’inserimento di manager provenienti da altre realtà, scelti per accompagnare lo sviluppo nelle diverse divisioni.
La strategia delineata dal management poggia su basi economiche particolarmente solide. I dati illustrati da Ivano Barzago, chief financial officer del Gruppo Gattinoni, evidenziano infatti un altro anno di crescita. Nel 2025 il Gruppo ha registrato un volume d’affari di 753,6 milioni di euro, in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente, con un valore della produzione di 326 milioni (+11% vs 2024).

Ivano Barzago cfo Gattinoni
L’Ebitda è salito a 17,2 milioni (+14,6%), mentre l’utile netto ha raggiunto 9,6 milioni di euro, in crescita di oltre il 30%. La posizione finanziaria netta resta positiva per 23,1 milioni di euro, dopo aver sostenuto gli investimenti in tecnologia e le operazioni di acquisizione concluse nel corso dell’anno.
«Siamo una realtà completamente italiana, indipendente e con una struttura patrimoniale molto solida», ha evidenziato il cfo, sottolineando come la capacità di generare cassa permetta al Gruppo di finanziare nuovi investimenti e acquisizioni senza compromettere gli equilibri finanziari. Una solidità che, ha aggiunto Franco Gattinoni, esclude l’ipotesi di una quotazione in Borsa, pur lasciando aperta la possibilità per il futuro di valutare eventuali partnership per accompagnare il percorso di crescita.
A trainare il bilancio 2025 sono state tutte e tre le business unit. Gattinoni Travel, divisione specializzata nel turismo organizzato e supportata da una rete integrata di oltre 1.400 agenzie di viaggi (di cui 86 di proprietà, 56 associate in partecipazione, altre affiliate ai network Mondo di Vacanze e MyNetwork) si conferma il principale motore del Gruppo con 457,8 milioni di euro di volume d’affari (+5% vs 2024).
Gattinoni Business Travel ha chiuso a 199,7 milioni di volume d’affari (+0,4% vs 2024), sostanzialmente in linea con il 2024 dopo gli investimenti in personale e tecnologia.
Gattinoni Events, divisione focalizzata nell’ideazione, produzione e gestione di eventi corporate e consumer ha registrato la performance migliore, raggiungendo 96 milioni di euro (+58% vs 2024), anche grazie all’ingresso nel perimetro di consolidamento di H&A s.r.l., acquisita a luglio 2025.
La tenuta economica del Gruppo Gattinoni si è rivelata determinante anche nelle settimane più difficili segnate dall’acuirsi della crisi in Medio Oriente. Il presidente ha ricordato come il Gruppo abbia garantito il rientro di tutti i clienti coinvolti dalle cancellazioni dei voli, assorbendo integralmente i costi dei riposizionamenti, dei pernottamenti aggiuntivi e dell’assistenza.
Le tensioni internazionali hanno inevitabilmente inciso sulle prenotazioni tra marzo, aprile e maggio. Tuttavia, secondo Gattinoni, gli ultimi segnali sono incoraggianti. Dopo un rallentamento primaverile, le prenotazioni sono tornate in territorio positivo e il mercato mostra segnali di ripresa in vista dell’estate, favorito anche da un’offerta di viaggi più competitiva rispetto allo scorso anno.


