Effetto Medio Oriente: traffico aereo in calo al settembre

Effetto Medio Oriente: traffico aereo in calo al settembre
04 Novembre 10:01 2026

È in contrazione il traffico aereo mondiale di settembre. Secondo il consueto monitoraggio di Iata, infatti, la domanda complessiva, misurata in passeggeri-chilometro (Rpk), è diminuita dello 0,5% rispetto al 2025.

Escludendo il Medio Oriente, in forte calo, la domanda ha registrato una lievissima crescita dello 0,3%.

La capacità totale, misurata in posti-chilometro disponibili (Ask), è calata dello 0,2% su base annua. Il coefficiente di riempimento degli aeromobili (load factor) si è attestato all’83,2%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre 2025.

Anatomia del traffico aereo

Nel dettaglio, la domanda internazionale è cresciuta dello 0,4% rispetto a un anno fa: anche in questo caso ha inciso la flessione in Medio Oriente, senza il quale il traffico nelle altre regioni del mondo ha fatto segnare un incremento  dell’1,7%.

La capacità è aumentata dello 0,5% su base annua, mentre il load factor ha raggiunto l’83,6%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre 2025.

Più vistoso il calo della domanda domestica, diminuita del 2,2% rispetto a settembre 2025. La capacità è scesa dell’1,3% su base annua. Il load factor si è attestato all’82,5%, con una flessione di 0,7 punti percentuali nello stesso periodo di riferimento.

«Il traffico aereo ha registrato una contrazione dello 0,5% a settembre, riflettendo le debolezze dei mercati del Medio Oriente e del Nord America – osserva  Marie Owens Thomsen, senior vice president sustainability e chief economist di Iata – Tuttavia, il risultato rappresenta un miglioramento rispetto ad agosto, grazie al gradito ritorno alla crescita nella maggior parte dei mercati internazionali».

«Questi andamenti – sottolinea ancora Thomsen – si sono ripetuti, più o meno, per gran parte dell’anno e possiamo aspettarci che proseguano, in un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica e prezzi dei carburanti volatili. La capacità globale di posti disponibili sui voli di linea dovrebbe rimanere superiore ai livelli del 2025 anche a ottobre e novembre, ma i tassi di crescita restano deboli e fortemente disomogenei tra le diverse regioni».

La mappatura delle regioni

Nella mappatura per regioni del mondo nell’Asia-Pacifico la domanda è aumentata dello 0,7% su base annua con una capacità  cresciuta dello 0,4%, mentre il load factor si è attestato all’83,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre 2025.

Il traffico è cresciuto su quattro delle sei principali aree di collegamento internazionale che servono la regione Asia-Pacifico. Sulle rotte interne asiatiche, invece, il traffico è diminuito dello 0,9%, registrando comunque una contrazione più contenuta rispetto ad agosto.

In Europa la crescita della domanda è stata più consistente, +1,8%, e la capacità è lievitata  dell’1,2%, mentre il load factor ha raggiunto l’86,1%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto a settembre 2025. Il traffico sul corridoio transatlantico è diminuito dello 0,6%, mostrando comunque un miglioramento rispetto alla contrazione del 2,5% registrata ad agosto.

Nel Nord America la domanda è rimasta sostanzialmente stabile, con una variazione nulla (0,0%) su base annua. La capacità è diminuita dell’1,9%, mentre il load factor si è attestato all’84,9%, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto a settembre 2025.

Il traffico è calato in tre delle quattro principali aree di collegamento internazionale che servono il Nord America, anche se le flessioni sono state meno marcate rispetto ad agosto. Nei cieli del Centro-Sud America la domanda è cresciuta dell’8,2% su base annua. La capacità è aumentata del 7,6% e il load factor ha raggiunto l’83,9%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto a settembre 2025.

Com’era prevedibile, nel Medio Oriente si è registrato il calo più vistoso, -7,5%, così come è diminuita del 3,3% la capacità e il load factor si è attestato sul 78,3%, in calo di 3,6 punti percentuali rispetto a settembre 2025. In particolare, il traffico sul corridoio Medio Oriente-Asia è sceso dell’8,8%, segnando una contrazione più marcata rispetto al -7,9% di agosto.

Infine, dai cieli africani è arrivata la buona nottizia di un vistoso aumento della domanda, a +8%, mentre  il load factor si è attestato al 74,8%, in diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto a settembre 2025.

Riguardo ai mercati domestici, la diminuzione del traffico si è attestata sul -2,2%, con una buona tenuta soltanto in Australia, Brasile e Cina.

Sempre debole la persistente debolezza degli Stati Uniti (-2,7%), dove la domanda potrebbe aver risentito della scarsa fiducia dei consumatori. L’India fa registrare la contrazione più marcata dell’anno, pari all’8,3%.

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