Il glory day di Ryanair

Il glory day di Ryanair
23 Luglio 11:35 2026

Doppia vittoria per Ryanair. La low cost ha fatto sapere che l’High Court irlandese ha respinto la contestazione di eDreams relativa alla giurisdizione dei tribunali del Paese. Una sentenza che consente alla compagnia di proseguire nel procedimento: ovvero impedire alla Ota di effettuare attività di screen scraping su Ryanair.com e di applicare sovrapprezzi ai clienti.

Questo passaggio fa seguito a una precedente ordinanza dell’Alta Corte, in base alla quale eDreams ha assunto un impegno permanente a non accedere alla piattaforma Travel Agent Direct (Tad) di Ryanair, dopo che la low cost aveva scoperto l’utilizzo non autorizzato del sistema da parte di eDreams per rivendere i voli della compagnia a prezzi maggiorati.

“Mentre eDreams continua a rifiutare gli standard di trasparenza di Ryanair – si legge nella nota diramata dalla low cost – altri partner Ota approvati, tra cui Booking, Lastminute e Kiwi beneficiano dell’accesso diretto alle nostre tariffe basse nell’ambito di accordi di distribuzione che garantiscono la piena trasparenza dei prezzi per i loro clienti”.

«Il tentativo di eDreams di sottrarsi alla giurisdizione dei tribunali irlandesi è fallito – ribadisce un portavoce di Ryanair – e il nostro procedimento per impedire a eDreams di effettuare attività di screen scraping su Ryanair.com e di applicare sovrapprezzi ai consumatori potrà andare avanti. Ryanair ha già ottenuto dall’Alta Corte un impegno permanente che impedisce a eDreams di accedere alla nostra piattaforma Travel Agent Direct, dopo che è stato accertato che rivendeva voli Ryanair senza autorizzazione. Se eDreams desidera avere accesso diretto alle tariffe Ryanair, può semplicemente accettare gli stessi standard di trasparenza già adottati da Booking, Lastminute, Kiwi e molti altri».

EDREAMS: “SIAMO RISPETTOSAMENTE IN DISACCORDO”

eDreams Odigeo ha affidato la risposta a un portavoce: “La decisione odierna del tribunale irlandese è di natura meramente procedurale e stabilisce unicamente la sede in cui le questioni possono essere discusse; non riguarda espressamente il merito della causa. Siamo rispettosamente in disaccordo e presenteremo ricorso, poiché queste questioni sono state giudicate e risolte in modo definitivo molto tempo fa, quando Ryanair ha perso in ogni grado di giudizio, fino alle più alte corti nazionali europee”.

“Piuttosto che riaprire contenziosi già definiti – si chiude la replica – Ryanair dovrebbe iniziare a rispettare le ordinanze vincolanti che continua a violare palesemente. Mentre Ryanair tenta ostinatamente di limitare la libertà di scelta dei consumatori, noi continuiamo a concentrarci nell’offrire loro la più ampia gamma di prodotti e fornitori su un’unica piattaforma”.

RIMBORSO DI 4,2 MILIONI DA AGCM

Intanto, Ryanair ha confermato di aver ricevuto il rimborso di 4,2 milioni di euro relativo alla sanzione dell’Agcm, annullata dal Consiglio di Stato dopo aver stabilito che l’Autorità Antitrust aveva “discriminato” la compagnia. Ryanair fa sapere che restano ancora da corrispondere 440.000 euro di interessi.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l’Agcm avesse esercitato la propria discrezionalità “in modo non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione”.

Secondo gol a segno. Ma la partita continua.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore