Mitur, 121 milioni per la gestione dei flussi turistici

Mitur, 121 milioni per la gestione dei flussi turistici
05 Giugno 10:08 2026

Un turismo sempre più competitivo grazie all’accordo di coesione firmato dal governo. Il Mitur ringrazia e porta a casa un bel gruzzoletto di 121 milioni per la gestione digitale dei flussi turistici. «Anche l’accordo di coesione per il settore diventa realtà, con una somma utile per la competitività del settore», il commento del ministro, Gianmarco Mazzi, in merito all’intesa siglata giovedì 4 giugno in Consiglio dei ministri.

L’accordo per la coesione 2021-2027 del ministero del Turismo prevede tre linee di intervento: un’infrastruttura digitale centrale per la gestione dei flussi turistici; risorse dedicate alla sostenibilità delle destinazioni, dai piccoli comuni alle isole minori e alle grandi attrazioni; linee di azione per l’innovazione tecnologica delle nostre imprese.

L’obiettivo è puntare sulla competitività dell’Italia in un settore trainante per l’economia, investendo su un turismo sostenibile, accessibile e attento ai territori.

Globalmente, i sei accordi per la coesione hanno un valore di 1,7 miliardi e le intese si sommano alle 28 già raggiunte nell’ottobre 2025: si va dall’edilizia scolastica alla ricerca su quantum computing e Ai, dalle strutture socio-sanitarie per minori e giovani all’innovazione nelle imprese turistiche, dalla digitalizzazione degli archivi della Polizia di Stato alla riduzione dei rischi idrogeologici. A Protezione civile e ministero delle Università e Ricerche i fondi maggiori.

In totale – sottolinea una nota di Palazzo Chigi – si tratta di “34 accordi che valgono complessivamente oltre 50 miliardi di euro. Risorse estremamente preziose che finanziano interventi strategici per ridurre i divari territoriali e rendere l’Italia più forte, coesa e competitiva”.

STAFF HOUSE: 60MILA POSTI LETTO

Il Mitur, inoltre, ha pubblicato la graduatoria delle 212 imprese assegnatarie delle agevolazioni nell’ambito di “Staff House – Titolo III”, l’incentivo per sostenere le spese di alloggio dei lavoratori del settore turistico-ricettivo.

Il contributo prevede fino a 3.000 euro all’anno per posto letto e la creazione di quasi 60mila posti letto a prezzi calmierati per le imprese ammesse.

L’incentivo segna un ulteriore passo avanti per un intervento che dà il via al primo piano casa della storia per il turismo, con l’obiettivo principale di migliorare il benessere dei lavoratori del comparto.

Qui il link alla graduatoria.

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